Studenti e ricercatori

Almalaurea: studentesse più brave dei maschi, ma con meno lavoro e stipendi più bassi

di Alessia Tripodi

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Più brave negli studi, ma penalizzate sul mercato del lavoro. anti negli studio rispetto ai maschi, ma sul mercato del lavoro trovano meno lavoro e hanno stipendi più bassi. E' ormai una specie di mantra quello che si recita ogni anno in occasione della festa dell'8 marzo: i dati di Almalaurea e Almadiploma dicono che, a fronte di migliori performance a scuola e all'università, le studentesse italiane trovano meno lavoro e stipendi più bassi.

I numero del divario
Secondo Almalaurea, a cinque anni dalla tesi tra chi lavora a tempo pieno emerge che il differenziale retributivo è pari al 21% a favore dei maschi: 1.597 euro contro 1.316 euro delle colleghe. Tra i laureati 2014, è nettamente più elevata la presenza della componente femminile (60%) e le donne che si laureano in corso sono il 47%, contro il 42% degli uomini. Il voto medio di laurea è 103,1 su 110 per le prime, 100,8 per i secondi. Questo nonostante le laureate provengano in misura maggiore da contesti familiari meno favoriti: il 25% delle donne ha almeno un genitore laureato contro il 32% dei maschi. Il Rapporto mostra però che tra i laureati magistrali, a cinque anni dalla laurea, le differenze di genere si attestano su 7 punti percentuali: lavorano 83 donne e 90 uomini su cento. A cinque anni dal titolo il lavoro stabile diventa una prerogativa molto maschile: può contare su un posto sicuro, infatti, il 77% degli occupati e il 64% delle occupate. Ddifferenze di genere che si confermano anche dal punto di vista retributivo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA