Studenti e ricercatori

Toccafondi (Miur): la protesta contro la Vqr è «ridimensionata»

di Benedetta Pacelli

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La protesta contro la Vqr si può considerare «ridimensionata». Tanto che, al 15 gennaio 2016, «gli addetti regolarmente accreditati di università e enti di ricerca erano circa 65mila su 67 mila potenziali». Ma per evitare che gli atenei possano subire svantaggi nella ripartizione delle risorse finanziarie «si auspica che gli adempimenti degli atenei e dei docenti universitari (…) si svolgano in maniera regolare».

Così il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi pochi giorni fa ha risposto a un’interrogazione presentata a fine novembre da un gruppo di parlamentari del Pd (Nicoletti, Ghizzoni, Narduolo) sulla protesta in materia di Valutazione della qualità della ricerca che, dicono, sta dando luogo «a provvedimenti sanzionatori da parte di rettori e senati accademici». In particolare gli esponenti Pd hanno chiesto quali iniziative il ministro stia intraprendendo «per assicurare che la quota premiale di finanziamento sia realmente aggiuntiva rispetto al finanziamento ordinario del sistema universitario e della ricerca» e soprattutto quali intenda intraprendere «per garantire, nel rispetto dell’autonomia universitaria, un’eventuale equità di trattamento dei docenti coinvolti». Il sottosegretario dopo aver passato in rassegna i cambiamenti portati nel nuovo esercizio di valutazione (numero minimo e massimo di prodotti da valutare), specificando, inoltre, che la percentuale di quota premiale è aumentata di anno in anno, ricorda tutto quello che governo e parlamento hanno messo in campo per il sistema universitario soprattutto negli ultimi mesi. A partire dalla recente legge di Stabilità per il 2016 che ha innanzitutto «ancorato lo stesso finanziamento aggiuntivo al Ffo per il piano straordinario per il reclutamento dei ricercatori (…) ai fini della distribuzione tra gli atenei tenendo conto dei risultati della Vqr», e ha poi «di fatto eliminato il blocco degli scatti stipendiali» , riportando così a regime, dall’anno in corso, il nuovo sistema di progressione economica per i docenti.
A fronte, quindi, ha aggiunto ancora Toccafondi «del consistente impegno che il Governo ed il Parlamento hanno messo in campo a favore del sistema universitario e in particolare, della categoria dei docenti universitari, le cui problematiche si stanno avviando a soluzione, la prospettata astensione collettiva dal caricamento dei prodotti della Vqr possa essere ridimensionata». La prova di una situazione di ritrovata serenità sono i numeri bassi della protesta che, per il sottosegretario, confermano come la macchina della valutazione e delle relative tempistiche stia procedendo «secondo le scadenze stabilite». Tanto è vero che oltre il 96% degli addetti alla ricerca ha acquisito l'identificativo Orcid, «a dimostrazione di come il mondo della ricerca italiano abbia compreso e apprezzato il senso di un'operazione volta a garantire nel migliore dei modi la sicurezza e la valorizzazione, anche internazionale dei frutti del suo lavoro».


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