Studenti e ricercatori

Spese universitarie nel 730, stop entro il 21 marzo

di Mario Cerofolini e Lorenzo Pegorin

Gli studenti universitari che non vogliono l’inserimento dei dati delle spese scolastiche detraibili nel 730 precompilato dei familiari di cui risultano a carico, possono opporsi utilizzando un apposito modello di comunicazione scaricabile dal sito dell’agenzia delle Entrate.

Le modalità

Il dissenso all’inserimento dei dati potrà essere esercitato non oltre il 21 marzo prossimo, con la sottoscrizione del modello da trasmettere a cura dello studente, insieme alla copia di un documento di identità, all’indirizzo e-mail opposizioneutilizzospeseuniversitarie@agenziaentrate.it, oppure via fax al numero 0650762273.

Con questa comunicazione gli studenti possono richiedere che il dato di spesa inerente le tasse universitarie da loro pagate nel corso del 2015 non venga inserito nella dichiarazione precompilata che l’agenza delle Entrate metterà a disposizione, dei soggetti a cui gli stessi universitari risultano a carico, entro il 15 aprile prossimo.

Tale comunicazione risponde all’esigenza da parte degli studenti di veder tutelato il loro diritto alla privacy in ordine all’entità della spesa sostenuta per la frequentazione di un corso di studi universitario.

L’invio delle detrazioni

Nel merito della questione si ricorda, infatti, che le università statali e non, sono obbligate ad inviare all’agenzia delle Entrate le spese sostenute nel 2015 per la frequenza di corsi di istruzione universitaria con riferimento a ciascuno studente; ciò al fine di permettere alle Entrate di precaricare anche questo dato nella dichiarazione precompilata che sarà messa a disposizione del contribuente.

La comunicazione va effettuata a cura degli stessi istituti utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline; con riferimento all’annualità 2015, le comunicazioni sono state effettuate, in unica soluzione, entro il 28 febbraio con riferimento ai dati dell’anno precedente.

Nella comunicazione vanno indicati i dati relativi a contributi, tasse d’iscrizione e tasse regionali, sostenute con riferimento all’immatricolazione e all’iscrizione a: corsi di istruzione universitaria, di specializzazione; di perfezionamento, master (che per durata e struttura dell’insegnamento siano assimilabili a corsi universitari), corsi di dottorato di ricerca.

Nel caso, in cui però lo studente eserciti l’opposizione, le predette informazioni saranno cancellate e quindi non essendo elaborate ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata non saranno conoscibili da parte dei soggetti cui lo stesso studente è eventualmente fiscalmente a carico (es. coniuge, genitore).

Principio di cassa

Nell’ipotesi in cui invece lo studente non si opponga, le tasse universitarie verranno precaricate sul 730 negli appositi righi da E8 a E12 con il codice 13 che contraddistingue tali tipologie di spesa. In ogni caso si applica il principio di cassa, quindi le tasse che confluiranno nella precompilata sono solo quelle pagate (principio di cassa) nel corso dell’annualità 2015.

Nel caso in cui l’universitario risulti a carico di più soggetti (es. figlio) la spesa verrà attribuita al 50% ad entrambi i coniugi che vedranno così imputata pro quota la spesa.


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