Studenti e ricercatori

Per gli aspiranti medici parte la copertura dell’Enpam con un contributo di 100 euro

di Bendetta Pacelli

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Circa 100 euro annui di versamenti previdenziali per i camici bianchi non ancora abilitati alla professione. A tanto ammonta la quota che l’Ente nazionale di previdenza dei medici ha fissato per gli studenti iscritti al V e VI anno dei corsi di laurea in medicina e chirurgia. Si è trattato di mettere in pratica una possibilità, la prima di questo genere destinata agli universitari, sancita da un emendamento alla stabilità per il 2016 e ora inserita nel nuovo regolamento che l’Enpam invierà ai ministeri competenti (economia e lavoro) per l’approvazione.

Dunque, chi nel prossimo anno accademico 2016/17 si immatricolerà al quinto anno di corso di laurea, potrà iscriversi all’ente di previdenza e, solo se vorrà, versare una quota di poco superiore ai 100 euro, cioè la metà dello stanziamento previsto per i professionisti under 30 (l’ente ha previsto da sempre un sistema graduale di contribuzione proporzionato all’età) . Tutto senza aspettare l’abilitazione professionale e soprattutto potendo usufruire di tutti i diritti previdenziali ed assistenziali: la maternità, la possibilità di avere un mutuo per l’acquisto della propria casa, una copertura assistenziale in caso di calamità e, nel caso di un evento devastante che impedisca il prosieguo della carriera, un assegno di 15 mila euro annui e la reversibilità per la famiglia. Non solo, perché chi invece non avrà possibilità di pagare subito questi contributi, potrà usufruire di prestiti d'onore di pari importo stanziati dall’ente che dovranno essere rimborsati solo una volta entrati nel mondo del lavoro. In questo modo, ha commentato il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti, «gli studenti universitari dei corsi di Medicina e Odontoiatria avranno una storia previdenziale più lunga e potranno godere da subito di tutti diritti oggi previsti per gli iscritti della Fondazione Enpam. Si tratta di entrare così dalla porta principale in un sistema di previdenza e assistenza in evoluzione verso un sistema di welfare professionale integrato».


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