Pianeta atenei

Atenei, entro il 28 febbraio l’invio dei dati delle spese per il 730 precompilato

di Luca De Stefani

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Entro il 28 febbraio 2016, le università statali e non statali devono trasmettere all’agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sostenute nel 2015 per la frequenza di corsi di istruzione universitaria con riferimento a ciascuno studente. E’ stato pubblicato, infatti, il provvedimento delle Entrate 19 febbraio 2016, protocollo numero 27065, con il quale sono state definite le modalità operative per la trasmissione telematica.


Soggetti obbligati
Devono spedire la comunicazione all’agenzia delle Entrate tutte le università statali e non statali. L’invio va effettuato direttamente, utilizzando i servizi telematici delle Entrate (Entratel o Fisconline) ovvero avvalersi anche degli intermediari abilitati (Dpr articolo 3, commi 2-bis e 3, n. 322/1998). La scadenza dell’invio è il 28 febbraio 2016, per le spese pagate nel 2015. Nel caso di scarto dell’intero file contenente le comunicazioni, va effettuato un nuovo invio non oltre il quinto giorno lavorativo successivo al 28 febbraio.


Dati da inviare
Vanno inviati, per ciascuno studente, l’ammontare delle spese universitarie sostenute, cioè pagate (principio di cassa), nell’anno d’imposta precedente, con l’indicazione dei soggetti che hanno sostenuto le spese (esclusivamente lo studente o un suo familiare). Va indicato anche l’anno accademico di riferimento delle spese universitarie pagate. L’importo da comunicare deve essere al netto dei relativi rimborsi e contributi, ma vanno indicati separatamente i rimborsi erogati nell’anno d’imposta, se riferiti a spese sostenute in anni d’imposta precedenti. Non devono essere comunicati, invece, i dati relativi alle spese sostenute per conto dello studente da parte di enti, società, imprese e professionisti e, in generale, da parte di soggetti diversi dallo studente o dai suoi familiari, in quanto questi non costituiscono oneri detraibili ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera e), Tuir.


Detrazione del 19%
Si ricorda che è detraibile dall’Irpef il 19% delle spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con un decreto del Ministero dell’istruzione da emanare annualmente (codice 13 dei righi da E8 a E12 del modello 730 2016).


Opposizione al trattamento dei dati
Nel sito dell’agenzia delle Entrate è presente anche il modello da utilizzare per opporsi al trattamento, effettuato da parte dell’agenzia delle Entrate per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, delle informazioni contabili relative alle spese universitarie (e agli eventuali rimborsi), che il contribuente ha sostenuto nell’anno precedente.
L’invio di questo modello va effettuato dal 2 gennaio al 28 febbraio di ciascun anno, con riferimento ai dati dell’anno precedente. Solo per le spese universitarie sostenute nell’anno 2015, l’opposizione può essere esercitata dal 20 febbraio al 21 marzo 2016.
La presentazione di questo modello comporta la cancellazione di queste informazioni, quindi, le stesse non saranno presenti né nella dichiarazione precompilata, il cui accesso è consentito al contribuente stesso, né nella dichiarazione dei soggetti di cui il contribuente risulta eventualmente fiscalmente a carico (es. coniuge, genitore). L’opposizione al trattamento, comunque, non vieta al contribuente di utilizzare le spese universitarie nella propria dichiarazione dei redditi come onere detraibile.
Il modello di opposizione al trattamento dei dati va trasmesso, unitamente alla fotocopia del documento di identità del richiedente (e, se presente, il documento di identità dell’eventuale rappresentante tutore firmatario), esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo opposizioneutilizzospeseuniversitarie@agenziaentrate.it oppure tramite fax, al numero 06-50762273.


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