Pianeta atenei

Trasparenza degli acquisti negli atenei: le “pagelle” dell’Anac

di Alberto Domenicali e Vincenzo Tedesco

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L’Autorità nazionale anticorruzione, dopo aver accorpato le funzioni dell’ex Avcp (Autorità di vigilanza sui contratti pubblici), ha previsto l’esecuzione di una serie di controlli automatizzati sulle pubblicazioni che gli atenei, alla pari delle altre Pa, debbono effettuare nell’apposita sezione amministrazione trasparente per assolvere alle disposizioni di cui all'art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012 (c.d. legge “anticorruzione”). In particolare, si tratta delle situazioni in cui gli atenei, in qualità di stazioni appaltanti, effettuano acquisti di beni e servizi o esecuzione di lavori che, con periodicità almeno semestrale, debbono essere pubblicati nel formato Xml.

Gli adempimenti
Per rispettare l’adempimento, che rientra nelle misure previste dalle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, gli atenei debbono anzitutto trasmettere all’Autorità, entro il 31 gennaio di ogni anno, esclusivamente mediante Pec (all’indirizzo comunicazioni@pec.anticorruzione.it), un messaggio attestante l’avvenuto adempimento. Il messaggio Pec deve riportare obbligatoriamente, nell’apposito modulo Pdf (versione aggiornata al 15 gennaio 2016), il codice fiscale della stazione appaltante e l’Url di pubblicazione del file Xml per l’anno di riferimento. Peraltro i messaggi ricevuti attraverso canali diversi dalla Pec dedicata non sono considerati validi ai fini dell'assolvimento degli obblighi previsti dalla norma e le relative informazioni non vengono elaborate. In secondo luogo debbono garantire la pubblicazione sul proprio sito web istituzionale di tutte le informazioni di cui all’articolo 4 della Deliberazione n. 39 del 2 gennaio 2016 dell’Anac, secondo la struttura e le modalità definite dall’Autorità. Si tratta, ad esempio, per ciascun acquisto del Cig (codice identificativo di gara), struttura proponente, oggetto del bando, procedura di scelta adottata, elenco operatori economici invitati a presentare offerte, aggiudicatario, importo di aggiudicazione, ecc.

I primi esiti
Gli esiti dei primi controlli effettuati dall’Anac in questi primi giorni di febbraio sui dati del 2016 sono pubblicati per ciascuna amministrazione soggetta nell’appositosito , dove compaiono anche i dettagli degli eventuali errori rilevati e la data del tentativo d’accesso ai dati. Da qui si nota un generale rispetto delle procedure nella maggior parte degli atenei. Si evidenzia che gli errori che sono stati rilevati nei confronti di alcuni atenei dovrebbero portare gli stessi a ripensare le procedure interne e ad attrezzarsi per evitare le conseguenti sanzioni. È previsto che l’Anac effettui alcuni ulteriori tentativi d’accesso ai dati nel caso in cui i primi abbiano restituito esito negativo.

Le conseguenze del mancato o errato adempimento
Il responsabile per la trasparenza, nominato ai sensi dell’articolo 43 del Dlgs 33/2013, controlla l’adempimento degli obblighi di pubblicazione e di comunicazione all’Autorità previsti dall'art. 1, comma 32 della legge 190/2012 assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate e comunicate, nonché segnalando all'organo di indirizzo politico, all’Organismo indipendente di valutazione (Oiv), all’Autorità e, nei casi più gravi, all'ufficio di disciplina i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione. In questo caso è ben presente una importante funzione del Nucleo di valutazione nel ruolo di Oiv che dovrebbe determinare un maggiore coinvolgimento nel processo. Va peraltro evidenziato che gli obblighi di pubblicazione in oggetto non sostituiscono gli obblighi di pubblicazione e le comunicazioni previste dal Codice dei contratti pubblici e da altre disposizioni normative. In caso di inadempimento o incompleta pubblicazione sono previste sanzioni a carico del responsabile fino alla segnalazione alla Corte dei conti. Una riflessione finale è quella di capire se in concreto questo modello di controllo e questa modalità di verifica possa essere utile per il rispetto della disciplina del codice degli appalti.


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