Studenti e ricercatori

Le 5 città dove l’Erasmus costa meno. Lisbona al top, c’è anche Milano

di Alberto Magnani


La piattaforma per domanda e offerta di alloggi Uniplaces ha fatto una selezione delle mete più economiche per il programma di scambio. Risultato? Il Portogallo vince per convenienza, seguono Spagna, Paesi Bassi e (a sorpresa) l’Italia. Vediamo nel dettaglio.

1) Lisbona / Costo mensile minimo: 372 euro
Non bastasse il suo fascino, Lisbona offre una carta in più: costa poco. L’analisi di Uniplaces, ottenuta dall’incrocio tra i suoi dati e quelli del comparatore prezzi Numbeo, prevede una spesa minima di 372 euro mensili: circa 202 euro di media per una stanza in condivisione, 110 euro per le pause pranzo, 36 euro (arrotondati) per i trasporti mensili e 24 euro per un abbonamento mensile internet con traffico illimitato. Se si considera che le borse di studio Erasmus+ assegnate in Italia viaggiano tra i 230 e i 280 euro mensili, uno studente potrebbe limare gli esborsi essenziali a meno di 100 euro al mese.

2) Le città dove costa meno fare l’Erasmus/Valencia
Costo mensile minimo: 428 euro

La Spagna resta una delle destinazioni privilegiate per la popolazione Erasmus, con quasi 40mila studenti ospitati nel solo 2013-2014. Ne sa qualcosa Valencia: meta classica e, a quanto rileva Uniplaces, più economica rispetto ad alternative dominanti come Madrid, Salamanca e Barcellona. L’esborso totale è stimato a un minimo di 428 euro: il “grosso” è diviso tra l’affitto (216 euro per una doppia) e i pasti (almeno 137 euro, escludendo i week-end), con l’aggiunta di trasporti (42 euro) e abbonamento al web (33 euro). Anche qui, una borsa in linea con gli standard Ue (273 euro) basta a coprire oltre il 60% della spesa totale e far scendere il preventivo a poco più di 150 euro.

3) Rotterdam / Costo mensile minimo: 488 euro
Rotterdam, altro classico per gli Erasmus italiani, aggiusta al ribasso i prezzi per un soggiorno in Olanda. Uniplaces stima una spesa mensile pari a un minimo di 488 euro, frutto quasi per intero di affitti e pasti: 271 euro per l’alloggio e 140 euro per i pranzi durante la settimana, oltre a extra incisivi come i 50 euro per l’abbonamento ai mezzi di trasporto e 27 euro per la connessione mensile a internet. Se ci riesce ad aggiudicare una borsa da 280 euro mensili, le spese possono essere ridotto a poco più di 200 euro al mese.

4) Barcellona / Costo mensile minimo: 503 euro
Barcellona a metà prezzo. Quanto costa un mese sulla rambla e nelle università della capoluogo catalano? Uniplaces stima una spesa totale di 503 euro, spinta sopra l’asticella del mezzo migliaio di euro dalle richieste più importanti per affitto (si parte dai 275 euro per una stanza in condivisione) e pasti (140 euro). Connessione internet e abbonamento mensile ai trasporti si mantengono su ben altri valori, anche se la media è più elevata di quella che si registra altrove: 36 euro per un abbonamento mensile a traffico illimitato, 52 euro per i trasporti nel sistema cittadino. Se si considera che la borsa media assegnata in Italia oscilla tra i 230 e i 280 euro mensili, lo “sconto” può comunque andare dal 45% al 55% (costo finale: 273 e 223 euro).

5) Milano / Costo mensile minimo: 582 euro
Nella top 5 delle città più economiche per gli Erasmus spunta anche Milano, con una stima di 582 euro mensili: valori più alti della media per affitti (almeno 374 euro per una stanza in condivisione) e pasti (145 euro, ma solo per menù fissi nella settimana corta), già più abbordabili per connessione (28 euro, contro i 36 euro di Barcellona) e trasporti (35 euro). In realtà il risultato potrebbe essere anche più leggero, visti gli sconti riservati dall’Azienda di trasporti milanesi agli abbonati under 26: 22 euro al mese e 200 euro l’anno, quindi 13 e 19 euro in meno rispetto alla stima originale. Se si considera che la borsa di studio media viaggia sui 273 euro mensili, gli Erasmus che sbarcano in piazza Duomo


© RIPRODUZIONE RISERVATA