Studenti e ricercatori

Medicina, il Miur oggi chiude le graduatorie 2015. Gli studenti: «Poco tempo per scegliere»

di Mar.B.

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Conto alla rovescia per chi ha fatto il test di medicina 2015. Così come per gli altri test di ingresso alle facoltà a numero chiuso (Veterinaria e Architettura). Il Miur ha appena pubblicato il decreto che fissa la chiusura delle graduatorie nazionali per oggi ponendo fine così agli scorrimenti. Con l’obbligo di immatricolarsi il 15 febbraio. Tempi stretti bocciati dagli studenti universitari che chiedono più tempo.

La chiusura della graduatoria
Il decreto prevede che chi ha confermato la sua scelta sul sito di Universitaly alla data del 10 febbraio e si trova in posizione utile in graduatoria (cioè ha un posto in una delle sedi indicate nelle preferenze) diventerà assegnato e dovrà immatricolarsi «entro il termine perentorio del 15 febbraio 2016 nella sede di assegnazione». Pena la decadenza: i candidati che alla data di metà febbraio non risultano immatricolati - avverte ancora il decreto - «decadono e non conservano alcun diritto negli anni successivi». Lo stesso provvedimento chiarisce anche che «gli eventuali posti che alla data del 15 febbraio 2016 dovessero risultare non coperti anche a seguito di rinunce successive all'immatricolazione non verranno riassegnati». L’anno scorso il decreto era stato pubblicato il 7 agosto stabilendo la chiusura della graduatoria per il 25 agosto, con l’obbligo di immatricolazione fissato poi al 28 agosto.

La protesta degli studenti
Per gli studenti dell’Unione degli universitari quella del Miur è «una scelta irresponsabile e scellerata». «Non è ammissibile - dice Jacopo Dionisio, coordinatore dell' Udu - pubblicare un decreto con scadenze così ravvicinate: decreto pubblicato l'8 per la chiusura delle graduatorie il 10. Il rischio concreto è che troppi posti non vengano assegnati, privando gli studenti della possibilità di iscriversi, nonostante ve ne siano ancora disponibili: allo stato attuale ci risultano più di 420 posti ancora in via di assegnazione, per le sole Medicina e Odontoiatria». «Quella del Miur - avverte ancora l’Udu - è una volontà completamente folle, in controtendenza con tutti i provvedimenti che sta emettendo il tribunale amministrativo». Per questo gli studenti, come lo scorso anno, sono pronti a continuare il loro pressing per far sì che il Miur proroghi la data di chiusura delle graduatorie. «Chiediamo al Ministero di intervenire subito, ascoltando le istanze degli studenti e, quindi, prorogando la scadenza. In caso contrario, forti della pronuncia del Tar in merito ai ricorsi degli studenti extracomunitari, in cui lo stesso tribunale ha dato l'indirizzo di riassegnare i posti lasciati liberi ai comunitari, sarà inevitabile anche questa volta adire le vie legali per porre fine a questa follia», conclude Dionisio.


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