Studenti e ricercatori

L’Anvur pubblica la mappa della ricerca negli atenei italiani

di Mar.B.

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Una mappa dettagliata anche se non aggiornatissima della ricerca nelle università italiane. Con una fotografia ateneo per ateneo (anche se i dati spesso non sono completi e accessibili). È quella che l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca ha deciso di pubblicare on line anche in vista del nuovo round della Vqr, la valutazione della qualità della ricerca che rigauraderà il periodo 2011-2014.

Oltre mille schede
L’Anvur in questa mappa ha raccolto tutte le informazioni relative alle attività e ai risultati ottenuti dai vari dipartimenti degli atenei italiani tra il 2011 e il 2013. Le informazioni fornite da tutti gli atenei italiani riguardano i risultati e gli indirizzi delle attività di ricerca dei dipartimenti universitari (pubblicazioni, progetti, presenza di gruppi di ricerca, ecc.) e quelli relativi alle attività di terza missione (brevetti, spin off, conto terzi, ecc) raccolti attraverso lo strumento della «Scheda Unica Annuale - Ricerca Dipartimentale» (Sua-Rd), che fa parte del cosiddetto sistema di autovalutazione, valutazione e accreditamento (Ava), il processo di assicurazione della qualità delle attività degli atenei . «Per la prima volta in assoluto - avverte l’Anvur - si ha un quadro complessivo omogeneo così dettagliato dell'attività di ricerca svolta dall’università italiana». La compilazione delle schede è durata circa sei mesi e ha riguardato tutti i 95 atenei, sia pubblici che privati, per un totale di 1.035 schede. La loro funzione primaria è quella di preparare gli atenei alle visite che Anvur realizza nelle varie sedi ai fini dell’accreditamento periodico. Le schede forniscono inoltre gli strumenti informativi per la valutazione periodica.

Obiettivo trasparenza
La pubblicazione delle schede arriva in seguito alla diffusione da parte di Anvur a marzo 2015 delle schede Sua-CdS (Corsi di Studio) che riportano una serie di informazioni importanti sulla didattica di tutti i corsi universitari italiani. «Ringraziamo tutti gli atenei che per fornire le informazioni richieste hanno compiuto uno sforzo notevole ma di fondamentale importanza», avverte Stefano Fantoni, presidente dell’Anvur. Che aggiunge: «Oggi grazie alle schede RD abbiamo una visione complessiva delle attività di ricerca di tutti i dipartimenti italiani, che si aggiunge a quella che già abbiamo ricostruito sulla didattica grazie alle schede CdS. Rendere pubblici questi dati sulla ricerca e sulla didattica costituisce un altro passo importante per la trasparenza dell'attività universitaria, e contribuisce a rendere più solidi i legami tra Università e società».


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