Studenti e ricercatori

I giovani ricercatori promuovono i nuovi punteggi per il concorsone

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Nella valutazione dei titoli per il concorso a cattedra che si svolgerà nel 2016 saranno attribuiti 5 punti al dottorato di ricerca, all’assegno di ricerca e all’abilitazione scientifica nazionale per docenti universitari di I e II fascia. Una novità che «qualora fosse confermata - avverte l’Adi, l’associazione dei dottorandi e dottori di ricerca - rappresenterebbe un primo incoraggiante passo verso la valorizzazione, nell’ambito del sistema scolastico, del patrimonio di esperienza di ricerca e di didattica maturata negli atenei da dottori di ricerca e assegnisti».

La novità è contenuta nel decreto appena varato dal ministero con tanto di tabella dei titoli valutabili nei concorsi per titoli ed esami per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. In totale il punteggio massimo delle prove d’esame sarà di 100 punti: scritto e orale valgono 80 punti, e ad assegnare gli ultimi 20 punti saranno invece i titoli a cui il ministero dell'Istruzione ha dedicato uno specifico Dm e, soprattutto, una tabella sinottica. Tra questi appunto c’è
l’attribuzione di 5 punti al dottorato ( nel concorso precedente i punti attribuibuiti erano al massimo 3) che si configurerebbe entro un massimale di 10 punti previsto per i «titoli professionali culturali e di servizio». «Giova ricordare, del resto, che l'attribuzione dei 5 punti - spiega l’Adi - è inquadrata nell’ambito di abilitazioni (Tfa e Pas) che hanno richiesto impegnativi percorsi di formazione pedagogico-didattici e tirocini per centinaia di ore presso le istituzioni scolastiche». L’Adi esprime dunque l'auspicio che il quadro relativo alla valutazione dei titoli emerso in questi giorni venga confermato: «Tuttavia, molto ancora rimane da fare per raggiungere l’obiettivo di una stretta integrazione tra Università e Scuola nella formazione degli insegnanti. In primo luogo, razionalizzare il percorso formativo del prossimo e ultimo ciclo di Tfa, consentendo il riconoscimento delle conoscenze disciplinari già acquisite nell'ambito del dottorato». «In secondo luogo, riteniamo urgente - conclude l’Adi - ricomporre la frattura tra ricerca accademica e abilitazione all'insegnamento prodotta nel futuro sistema di reclutamento previsto dalla Legge 107/2015, favorendo l'accesso dei dottori di ricerca al concorso a cattedra».


© RIPRODUZIONE RISERVATA