Studenti e ricercatori

Rette per i master nella dichiarazione dei redditi precompilata

di Marco Bellinazzo

Prosegue a tappe forzate il completamento dello scacchiere per le dichiarazioni precompilate. Il ministero dell’Economia ha approvato il decreto, datato 13 gennaio 2016, per fissare le modalità di trasmissione di una serie di dati, che attengono agli oneri detraibili che ricorrono con maggiore frequenza, destinati a confluire nel set di informazioni che i contribuenti troveranno già inserite nei modelli relativi all’anno di imposta 2015.

A tale riguardo, da parte delle categorie professionali continua il pressing per la concessione di una proroga di qualche settimana per l’invio di alcuni dati. In particolare, per quelli di carattere sanitario. Un rinvio della scadenza fissata formalmente il prossimo 1° febbraio (il 31 gennaio cade, infatti, di domenica) faciliterebbe il lavoro di raccolta e trasmissione, ma occorrerebbe un intervento ad hoc da parte dell’Agenzia e dello stesso ministero che al momento non è in agenda, per quanto la questione sia «oggetto di valutazione», come ha confermato il direttore dell’agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, due giorni fa a margine del convegno organizzato da Assolombarda e Assonime sulle novità fiscali in arrivo (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri).

In vista delle dichiarazioni per l’anno 2015, il decreto ministeriale del 13 gennaio stabilisce l’obbligo per le università statali e non statali di comunicare entro il 28 febbraio alle Entrate (termine che varrà anche per gli anni futuri) per ogni studente le spese sostenute per la frequenza di corsi, inclusi quelli relativi a master, dottorati e scuole di specializzazione (spese per cui è prevista la detrazione dall’Irpef nella misura del 19%). Inoltre, sempre per ciascuno studente, si dovranno trasferire all’Agenzia l’ammontare delle spese relative all’anno di imposta precedente con l’indicazione delle persone che le hanno sostenute e dell’anno accademico di riferimento (spese da calcolare al netto dei rimborsi e contributi).

Stessa data, 28 febbraio, dovranno rispettare i soggetti che emettono fattura per le spese funebri (anche in questo caso è prevista la detrazione dall’Irpef nella misura del 19%). Questi ultimi dovranno comunicare l’ammontare di questi costi «con l’indicazione dei dati del soggetto deceduto e dei soggetti intestatari del documento fiscale».

Per quanto riguarda i bonifici relativi a spese per il recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, dovranno essere trasmessi alle Entrate, sempre entro la data del 28 febbraio di ciascun anno, i dati concernenti l’ammontare dei costi sostenuti nell’anno precedente, i dati identificativi del mittente, dei beneficiari della detrazione e dei destinatari dei pagamenti. Si tratta in questo caso di dati già trasmessi da banche e Poste italiane per le finalità di controllo sulle agevolazioni concesse, ma che ora devono essere girate all’Agenzia anche ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi.

Le modalità tecniche per la trasmissione telematica saranno stabilite con un provvedimento del direttore dell’Agenzia.


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