Studenti e ricercatori

Dal Politecnico di Torino borse pre-dottorato per attirare i migliori laureati

di Mar.B.

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Una borsa pre dottorato per garantire ai migliori laureati di inserirsi fin da subito nel percorso di specializzazione ancor prima dell'inizio ufficiale dei corsi. Questa l’iniziativa del Politecnico di Torino inserita nel nuovo bando aperto dal 15 gennaio che assicura ai laureati delle sessioni autunnali e primaverili interessati a proseguire la propria formazione di non dover attendere il bando estivo e soprattutto, se risulteranno idonei, di beneficiare di una borsa pre-dottorato con importo mensile pari a quello della borsa di dottorato (1.300 euro mensili circa, tra le più elevate in Italia).

In palio 120 borse più quelle “esterne”
Il Politecnico - fa sapere una nota - « ha investito molto negli ultimi anni nella formazione di terzo livello, stanziando nel 2014 un programma di sostegno al dottorato, che prevedeva: un aumento del valore delle borse rispetto al minimo di legge; l'incremento del 20% del numero delle borse; premi per i dottorandi migliori». Un programma questo ora rinforzato a dicembre scorso con un ulteriore aumento del valore delle borse (ora a € 1300 netti mensili, «il maggiore importo in Italia») e con un ulteriore incremento del 25% del numero delle borse finanziate. «In un anno in cui si è registrata una flessione del finanziamento ministeriale per il dottorato, il Politecnico integrerà quindi con risorse proprie - avverte ancora la nota - il budget per poter bandire 120 borse».A queste continuano a sommarsi tutte le borse messe a disposizione da aziende, anche nella formula del dottorato industriale, e progetti nazionali ed europei: sono in tutto oltre cento le posizioni che costantemente negli ultimi anni sono supportate da finanziamenti esterni. L’impegno economico complessivo sale dunque a 2.6 milioni di euro l'anno (di cui 1.8 milioni stanziati a partire dal 2016), impiegati per oltre il 50% per aumentare l’importo delle borse

Il rettore: «Così attiriamo i migliori»
«L’ateneo - spiega il rettore, Marco Gilli - ha investito molto nel dottorato di ricerca perché siamo consapevoli del ruolo chiave che avranno i dottori di ricerca nel futuro panorama socio-economico, con la richiesta di portare il proprio contributo non solo in ambito accademico, ma sempre più nella ricerca e nell'innovazione industriale». «Noi - prosegue - miriamo ad attrarre i migliori studenti per i nostri corsi di dottorato, ma sappiamo che i laureati più brillanti ricevono offerte di lavoro interessanti subito dopo il conseguimento del titolo per questo quest’anno offriremo loro un’opportunità in più: una borsa pre-dottorato, con possibilità di avviare la propria attività di ricerca e di ricevere un adeguato supporto economico». «Le risorse complessivamente destinate dal Politecnico al dottorato di ricerca - commenta infine il direttore della Scuola di dottorato Flavio Canavero - rappresentano una concreta azione tendente a realizzare gli obiettivi del piano strategico dell’ateneo, che intende perseguire una linea di accrescimento della nostra capacità di attrarre e formare studenti e ricercatori di talento».


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