Studenti e ricercatori

Numero chiuso, il Tar Lazio riammette centinaia di ricorrenti

di Benedetta Pacelli

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In caso di posto vacante in graduatoria e di assenza di contro interessati, il ricorrente per l’ammissione a un corso di laurea a numero chiuso può essere riammesso in sovrannumero. Con l’affermazione di questo principio il Tar del Lazio ha autorizzato con riserva centinaia di ricorrenti in sovrannumero per alcuni corsi di laurea (Psicologia, Scienze della formazione e Scienze motorie). Non solo, perché sempre i giudici capitolini sulla base di un principio simile, per la prima volta hanno accolto un ricorso per l’accesso alle scuole delle specializzazioni mediche.

Gli effetti
Con una serie di pronunce emanate negli ultimi giorni il Tar del Lazio ha ammesso con riserva centinaia di ricorrenti in sovrannumero. Si tratta di aspiranti ai corsi a numero chiuso che erano stati esclusi dalle graduatorie per diverse presunte irregolarità e per i quali, in particolare per psicologia, il Tar ritiene che non ci siano gli estremi per instaurare il numero chiuso e la programmazione degli accessi all’università.
Inoltre il Tribunale amministrativo regionale sancisce un altro principio: i posti vacanti possono essere coperti anche per chi non ha raggiunto il punteggio minimo da renderlo idoneo. È il caso di Scienze della Formazione dove i posti banditi non vengono ricoperti per una soglia di 55 punti che se non si supera, non dà diritto all'ammissione al corso di laurea.

Gli studenti
Soddisfatta di queste prime pronunce l’Unione degli universitari che spera si estendano «nel prosieguo a tutti gli altri corsi laurea. Riteniamo, invece, totalmente inopportuno», ha spiegato invece Jacopo Dionisio Coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari, «che la difesa del numero chiuso all'Università in Tribunale intervenga non tanto da parte degli atenei, ma da parte degli ordini professionali che, per la prima volta, sono scesi in campo nei processi per difendere il numero chiuso».

Le specializzazioni mediche
Accanto ai corsi a numero chiuso si pone poi la vicenda delle scuole di specializzazioni mediche. In questo caso il Tar per la prima volta ha accolto con un’ordinanza un ricorso per l’accesso alle scuole delle specializzazioni mediche, stabilendo che in caso di posto vacante in graduatoria e di assenza di contro interessati, il ricorrente per l’ammissione alle scuole di specializzazione di medicina per l’anno accademico 2014 -2015 può entrare con riserva e con la retribuzione della borsa.


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