Studenti e ricercatori

C’è l’Alma Mater di Bologna tra gli atenei più influenti online

di Mar.B.

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Nel diluvio di classifiche che da anni si moltiplicano nel pianeta università spunta ora anche quella degli atenei più influenti on line. Sfruttando l’algoritmo di Google tre studiosi hanno messo a punto la «Wikipedia Ranking of World Universities», la classifica che pesa la presenza delle accademie nelle pagine della famosa enciclopedia on line . A guidarla neanche a dirlo sono i soliti nomi (Cambridge, Oxford e Harvard) ma al 26esimo posto spunta anche l’Alma Mater di Bologna, seguita - tra le italiane - dalla Sapienza di Roma (52° posto) e da Padova (70° posto).

La classifica
Il ranking - citato anche sulla Mit Technology Review - è stato elaborato da unteam di ricerca dell’Università di Franche-Comte, guidato da José Lages, che ha applicato a Wikipedia l’algoritmo Pagerank di Google, calcolando così il peso di oltre mille atenei di tutto il mondo in base alla loro presenza nelle pagine della celebre enciclopedia libera online. Questo algoritmo definisce il peso delle pagine all’interno del motore di ricerca e restituisce quindi i risultati in un ordine che rispecchia la popolarità e la rilevanza dei contenuti online. In questo caso, dunque, gli studiosi francesi hanno preso in considerazione il dataset disponibile online e, applicandovi l'algoritmo Pagerank, hanno generato una classifica delle università citate all’interno di Wikipedia. Il ranking analizza le pagine dell’enciclopedia online tenendo conto di 24 lingue differenti, che vanno a coprire le lingue parlate dal 59% della popolazione mondiale e il 68% del numero totale di articoli presenti su Wikipedia

La posizione degli atenei italiani
Sono in tutto 33 gli atenei italiani presenti nel Wikipedia ranking e 1.025 quelli di tutto il mondo. Nella top 20 spiccano solo università americane e inglesi, con l’eccezione di quella di Berlino. Tra le italiane come detto guida Bologna, ventiseiesima al mondo, seguita da Sapienza (52°), Padova (70°), Firenze (135°), Federico II di Napoli (145°) e Pavia (157°). «Questa classifica - commenta Marco Roccetti, docente di Informatica all'Alma Mater - evidenzia il potere evocativo della narrazione che si fa sull’Università di Bologna. A differenza di altri ranking, questo genere di analisi tende infatti a far emergere il contesto sociale, economico e politico in cui si muove l’ateneo. E il ruolo di primo piano assunto dall’Alma Mater è sicuramente legato ai suoi novecento anni di storia, senza dimenticare il suo importante rilievo internazionale».


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