Studenti e ricercatori

Accordo con l’Airi per rafforzare «ricerca e innovazione responsabile»

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Allineare ricerca e innovazione ai valori, ai bisogni e alle aspettative della società. In una parola serve più «responsabilità». È quello che chiedono sempre di più scienziati e istituzioni e ora anche l’Associazione italiana per la ricerca industriale (l’Airi) e il Cnr hanno avviato un'azione comune sul tema della «ricerca e innovazione responsabile» (Rri) in Italia, sottoscrivendo una specifica convenzione con la volontà di spostare il campo d’azione dagli auspici e dai convegni alle concrete iniziative, in particolare nel mondo della ricerca e delle imprese.

Un tavolo tecnico composto che rappresenta ricerca pubblica e privata ha appena elaborato un report contenente una «visione condivisa, e fornendo alle Istituzioni, quali ministeri, enti regolatori e di normazione tecnica, lo stato attuale della ricerca in Italia, le principali problematiche e difficoltà che espongono il tema a rischi di incomprensioni, scarsa concretezza o di essere confinato nel limbo degli addetti ai lavori, nonché le indicazioni sulle azioni necessarie per sviluppare una Ricerca e un'Innovazione sostenibili sul piano ambientale, sociale ed economico», avverte il presidente del Cnr, Luigi Nicolais.
«Nel report vengono individuate come prioritarie ed analizzate quattro grandi aree», sottolinea Renato Ugo, presidente dell’Airi: «Ggi aspetti normativi volontari e obbligatori; la responsabilità sociale delle imprese in relazione a questioni quali individuazione delle priorità, coinvolgimento degli stakeholder e responsabilità di pianificazione e comunicazione; la valutazione della ricerca ex-ante ed ex post basata su indicatori che valutino l'evoluzione delle prestazioni; il coinvolgimento del pubblico per avviare processi di interazione con i soggetti beneficiari di ricerca e innovazione». Il report suggerisce inoltre una serie di azioni specifiche: aumentare il livello di consapevolezza sul tema, includendo nella formazione dei futuri ricercatori gli aspetti etici e i bisogni della società civile; sviluppare incentivi per la «Rri» all’interno dei meccanismi di finanziamento della ricerca e dell’innovazione, attraverso finanziamenti specifici con un aumento della quota di sostegno alla ricerca inter e multidisciplinare e con l0utilizzo del public procurement; sviluppare modelli flessibili di standardizzazione e regolamentazione del sistema.


© RIPRODUZIONE RISERVATA