Studenti e ricercatori

Bando Prin, la scadenza per presentare i progetti slitta a metà gennaio

di Benedetta Pacelli

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Slittano i termini per la presentazione dei Prin. I progetti di ricerca di interesse nazionale, che per l'anno in corso si avvarranno di un budget decisamente più ricco del solito pari a circa 92 milioni di euro, infatti, potranno essere inviati fino al 15 gennaio 2016 e non più entro il 22 dicembre 2015. A stabilirlo un decreto direttoriale (n.3265) del dipartimento per la formazione superiore e la ricerca del Miur che accoglie così le «numerose richieste di proroga del termine della scadenza per la presentazione dei progetti» al fine, si legge nella nota «di favorire una più ampia e migliore partecipazione». Una proroga non solo necessaria, come dice il Miur, per «le sostanziali novità», ma anche perché l’intera comunità accademica ne ha sollecitato una proroga, resa indispensabile per i tempi troppo ristretti tra l'emanazione del bando ( 4 novembre 2016) e il termine di presentazione delle domande.

Il nuovo Prin
Diverse comunque le novità di questo nuovo Prin, che può contare non solo su un budget più ricco rispetto ai 38 milioni della scorsa edizione ma soprattutto su principi nuovi: più flessibilità e autonomia nella gestione dei progetti, procedure di partecipazione on line e possibilità anche per i ricercatori a tempo determinato di guidare i team scientifici. Il bando 2015 punta a favorire il rafforzamento delle basi scientifiche nazionali anche per consentire una più efficace partecipazione dell'Italia ai bandi del nuovo Programma Horizon 2020.
Tre i macro-settori scientifici di riferimento tra cui figurano Scienze della vita (LS), Scienze fisiche e Ingegneria (PE) e Scienze umanistiche e sociali (SH). Ogni progetto potrà avere un costo massimo di 1 milione di euro. Il budget totale è distribuito fra i tre settori secondo queste percentuali: i settori Scienze della vita e Scienze fisiche e Ingegneria avranno ciascuno il 35% del finanziamento (pari a 32.167.873 milioni). Il 30% (27.572.463 milioni) andrà al settore delle Scienze umanistiche e sociali.

Come cambia la valutazione
La valutazione sarà semplificata: avverrà in un'unica fase. È prevista una maggiore elasticità nelle procedure di spesa dei fondi, con la possibilità di integrare la rendicontazione di fine progetto anche l'anno successivo alla scadenza del progetto stesso. Organismi di ricerca privati potranno per la prima volta essere coinvolti con l'inserimento di una sub-unità di ricerca all'interno del progetto, sotto il controllo del Principal investigator (il coordinatore del progetto). I Comitati di selezione si insedieranno a gennaio 2016, mentre sarà solo nel corso dell'estate 2016 che potranno essere indicati i progetti vincitori del bando. Entro ottobre 2016 infne saranno erogati i finanziamenti


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