Studenti e ricercatori

Tra le missioni di Tor Vergata ora c’è anche lo sviluppo sostenibile

di Enrico Giovannini * e Giuseppe Novelli **

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Sono trascorsi circa trenta anni da quando nel Rapporto Bruntland («Our Common Future») venne reso popolare il concetto di «sviluppo sostenibile», così lanciando al mondo la sfida di perseguire «uno sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali, senza compromettere quelli delle generazioni future». Da allora, è progressivamente aumentata l’attenzione che policy maker, studiosi, operatori hanno dedicato ai temi dell’ambiente, dell’uso ottimale delle risorse, della qualità della vita e della salute, dell’efficienza energetica, della credibilità istituzionale, del benessere e dell’equità sociale, così come si sono moltiplicate iniziative e azioni a favore di una green economy, dell’urgenza di maggiore razionalità delle procedure e di attenzione al riuso e al risparmio delle risorse naturali, dell’adozione di comportamenti responsabili, all’interno di un sempre più esteso «paradigma della sostenibilità».

Questo processo ha condotto il mondo, nel settembre di quest’anno, a condividere un impegno globale volto a portare il mondo sul sentiero della sostenibilità economica, sociale, ambientale ed istituzione, sancito con l’adozione dell'Agenda 2030 e degli obiettivi e i target dello sviluppo sostenibile. Pienamente in linea con questo impegno planetario, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha approvato a fine novembre la sua nuova «missione» e «visione» a favore dello sviluppo sostenibile. Tale scelta costituisce non solo un impegno di grande rilievo culturale, che pone l’ateneo all’avanguardia delle università italiane (e non solo) nel sostegno alla realizzazione dell’Agenda 2030, ma anche un potenziale «vantaggio competitivo» nell'ambito dei programmi di ricerca europei Horizon 2020, che già destinano il 60% dei fondi allo sviluppo sostenibile. La missione e la visione che Tor Vergata si è data sono pienamente coerenti con il rapporto «The Role of Science, Technology and Innovation Policies to Foster the Implementation of the Sustainable Development», recentemente predisposto da un Gruppo di esperti internazionali per conto della Commissione europea. Tale rapporto sottolinea come la scienza, la tecnologia e l’innovazione (Sti), insieme alla governance e al cambiamento di mentalità, siano gli ingredienti fondamentali della transizione dei sistemi attuali verso la sostenibilità, in quanto consentono di aumentare l'efficienza economica ed ambientale, promuovono nuove vie, più sostenibili, per soddisfare i bisogni umani e possono consentire ai cittadini di svolgere un ruolo più forte nel disegnare il proprio futuro.

Le università possono e devono essere un motore fondamentale di tale transizione. In questo senso, Tor Vergata si impegna a tradurre sul piano della didattica, della ricerca e del rapporto con il territorio questa «missione» e «visione» a favore dello sviluppo sostenibile, anche tenendo conto dei punti recentemente identificati dai rettori italiani come aspetti qualificanti per l’università “positiva” del futuro. Questa scelta si collega anche con le iniziative avviate dalla Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) che, a settembre di quest’anno, ha proposto di costituire una «rete per la sostenibilità» (Rus), creando un network tra quegli atenei italiani che hanno avviato progetti per rendere i propri campus più sostenibili e per promuovere la diffusione delle best practice in ambito nazionale e internazionale. Tor Vergata non parte certamente da zero. Grazie alla lungimiranza e alla sensibilità di gran parte della componente docente e tecnico-amministrativa dell’ateneo, molte sono state le iniziative avviate in questi anni, come il piano di sostenibilità, già approvato ed articolato in diverse macro-tematiche (green, consumi energetici, abbattimento CO2, mobilità, riciclo rifiuti, energie verdi), volto a ridurre l’impronta ambientale del Campus e a promuovere attività didattiche e di ricerca su materiali biodegradabili e compostabili, anche per la realizzazione di abitazioni eco-sostenibili. O come le iniziative per le scolaresche e per le famiglie presso l’orto botanico o il Museo Archeologia per Roma volte a promuovere la diffusione di una cultura della sostenibilità all’interno e all’esterno della propria comunità, o quelle di cash mob etico per sostenere attività equosolidali nel territorio o di civic crowdfunding per progetti a vantaggio di chi studia o lavora nell’area del Campus, condotte con entusiasmo e passione da moltissimi studenti. Senza dimenticare i temi dell’etica e dell’inclusione sociale, come testimonia – tra le varie - il ciclo di iniziative «ZeroINdifferenza» che, grazie all'impegno della Commissione Caris per l'accoglienza degli studenti con disabilità e Dsa e della Commissione per la responsabilità sociale di ateneo (mediante incontri, laboratori di teatro integrato, corsi Lis, nuovi servizi per diversamente abili, ecc.), mirano a sensibilizzare tutta la comunità universitaria sull’importanza dello sport, dell’arte e della cultura quale strumenti fondamentali per la diffusione di valori etici, per favorire l'interazione sociale e a costruire un Campus accogliente (inclusivo) ed amichevole, azzerando pregiudizi, distanze, differenze.

Tutto ciò si intreccia e si coniuga con le tradizionali missioni tipiche delle Università italiane (didattica, ricerca e terza missione). È questo, infatti, il nostro compito: informare e formare, contribuendo a definire un nuovo paradigma di sviluppo, diffondendo la cultura e le buone prassi di sostenibilità in ogni sua declinazione (ambientale, economica, sociale e istituzionale), promuovendo la ricerca multidisciplinare e d'avanguardia nel campo delle risorse ambientali, rafforzando le partnership per progetti finalizzati allo sviluppo di tecnologie innovative, sviluppando programmi di studio mirati e interdisciplinari, affinché il giovane studente di oggi divenga un motore di cambiamento verso un futuro sostenibile, ma prima di tutto sia un cittadino responsabile, così da contribuire ad aumentare il benessere umano e del nostro pianeta.

* Ordinario di Statistica Economica, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
** Rettore, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”


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