Studenti e ricercatori

Beni culturali, dietrofront in vista sull’assunzione dei laureati triennali

di Eu. B.

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Il requisito della sola laurea triennale per partecipare alle 500 assunzioni disposte per i Beni culturali potrebbe avere le ore contate. Nel pacchetto di emendamenti alla legge di stabilità che governo relatori stanno mettendo a punto c’è anche il dietrofront chiesto nei giorni scorsi dalla commissione Cultura .

Lauree triennali
Raccogliendo la proposta di modifica proposta dalla VII commissione nei giorni scorsi dovrebbe arrivare un emendamento teso a escludere le lauree triennali tra i requisiti minimi richiesti ai futuri funzionari triennali da assumere al ministero dei Beni culturali.

Ambiti territoriali
Qui il condizionale è ancora di più un obbligo. Ieri è circolata la voce che era allo studio un emendamento per andare incontro alle richieste dei sindacati e rivedere il riferimento agli ambiti territoriali per le assunzioni dei docenti dell’organico dell’autonomia. Per quest’anno nell’attribuzione degli incarichi previsti dalla fase C della assunzioni è stato usato l’ambito provinciale ma dal prossimo - stando a quanto previsto dalla Buona scuola - dovrebbe essere usato quello subprovinciale. La proposta allo studio puntava a lasciarlo provinciale nei territori con meno di 300mila abitanti. Ma questa ipotesi sarebbe stata stoppata nelle ultime ore.

Le altre modifiche in arrivo
A queste modifiche potrebbero aggiungersene un altro paio parecchio attese dal mondo dell'università. E anticipate nei giorni scorsi su Scuola 24. Da un lato, lo stanziamento di 50 milioni aggiuntivi per le borse di studio promesso dal premier Matteo Renzi; dall’altro, l’estensione della nuova indennità di disoccupazione per i collaboratori (la Dis-Coll) anche agli assegnisti e ai dottori di ricerca che termano la loro collaborazione con gli atenei.


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