Pianeta atenei

Federico II e P&G insieme nella ricerca

di Enrico Netti

Una ventina di progetti di ricerca di cui la metà nell’area dei fluidi complessi. Si sviluppa così la partnership tra l’Università di Napoli Federico II e P&G, multinazione Usa dei prodotti di largo consumo.

Una collaborazione che si concretizza nella «Scuola di fluidi complessi per PhDs» creata in un’area dell’ateneo, una zona riservata e circoscritta a uso esclusivo di P&G. Qui si fa ricerca e si studiano le formulazioni dei futuri prodotti della società Usa, praticamente la quasi totalità dell’offerta si basa su queste composizioni. Contemporaneamente ricercatori e studenti lavorano gomito a gomito in un ambiente internazionale, su tematiche industriali confrontandosi con le problematiche dei manager. L’accordo ha una durata triennale e permette al team di dottorandi dell’ateneo di seguire corsi sulle soft skill tenuti dai manager P&G rafforzando così il loro profilo professionale. Un modello a tutto tondo di collaborazione tra università e impresa.

«È un rapporto storico quello tra l’ateneo e P&G che ha permesso di arrivare alla creazione di una scuola che studia i fluidi complessi - spiega Pier Luca Maffettone, docente del dipartimento di ingegneria chimica dei materiali e della produzione industriale dell’Università Federico II di Napoli -. Da questa collaborazione i nostri ricercatori hanno l’opportunità di arricchire il loro curriculum con la formazione fornita dai manager P&G».


© RIPRODUZIONE RISERVATA