Studenti e ricercatori

Almalaurea: il 92% dei dentisti svolge la libera professione

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Chi è e che performance di studio ha all’università? Come si è inserito nel mercato del lavoro? I dati AlmaLaurea su Profilo e Condizione occupazionale dei laureati italiani permettono di tracciare il profilo professionale del dentista e odontostomatologo a partire dall’analisi delle caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

Dall'università …
L’analisi indaga le performance formative di 303 laureati del 2009 che, intervistati a cinque anni dalla laurea, dichiarano di svolgere la professione del dentista e odontostomatologo. Giovani che hanno conseguito una laurea magistrale a ciclo unico, naturalmente in ambito medico. Una professione intrapresa maggiormente dai maschi (rappresentano il 58%, contro il 42% delle femmine), diffusa al Nord (45% è il 48% della media), e al Sud (36% contro il 21%), iniziata da laureati con alle spalle contesti famigliari avvantaggiati, sia dal punto di vista culturale (59 su cento hanno almeno un genitore laureato; è il 32% per la media) che economico (52 su cento hanno alle spalle una famiglia di status economico elevato, contro il 26% complessivo).
E all'università come si comportano? Raggiungono il titolo a 26,7 anni, sono pertanto più giovani della media (27,2 anni), al più terminano gli studi entro un anno fuori corso (75% contro l'83%), con un voto medio di laurea (108,1 contro 107,6) superiore alla media. Nel loro curriculum formativo, sono sì presenti i tirocini svolti durante gli studi, ma in misura inferiore rispetto alla media (46% contro il 53%), così come le esperienze internazionali (10,5% contro il 20%). E se chiedi cosa pensano del percorso universitario appena concluso, si dichiarano abbastanza soddisfatti, tanto che potendo tornare ai tempi dell'iscrizione, il 61% sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

… al mercato del lavoro
Nell’analisi della figura professionale del dentista e odontostomatologo è fondamentale tenere presente che nella quasi totalità dei casi, una volta terminati gli studi universitari, si prosegue con la formazione post-laurea: in particolare, collaborazioni volontarie (46%), master, soprattutto di secondo livello (25%), scuole di specializzazione (23%) e tirocini (22%). Si tratta di attività propedeutiche all'avvio dell’attività libero professionale, intraprese dalla quasi totalità dei laureati in questo ambito i quali, una volta entrati nel mercato del lavoro, avviano, nella maggior parte dei casi, un’attività autonoma libero professionale (92% contro il 23%).
Ma quanto ci impiegano ad entrare nel mercato del lavoro? Nonostante inizino a lavorare per lo più una volta che hanno portato a casa il titolo di laurea (88% contro il 64%), la prima occupazione arriva prima della media: entro i 5,7 mesi contro i 7,1 del complesso dei laureati magistrali occupati.
Si inseriscono tutti in ambito privato (100% contro il 73%), nella quasi totalità nella sanità in particolare in studi professionali, cliniche o altre strutture sanitarie, raggiungendo un guadagno medio di 1.805 euro contro 1.336 euro netti mensili della media.
Visto lo sbocco professionale, è evidente che tra i dentisti e odontostomatologi la corrispondenza tra studi compiuti e occupazione svolta sia molto elevata: l’81% usa molto le competenze acquisite all’università, contro il 51% della media. A tal punto che il titolo risulta efficace per lavorare per il 99% dei dentisti e odontostomatologi, contro il 62,5 % dei loro colleghi.


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