Studenti e ricercatori

A Pavia l’impresa entra in ateneo

di Francesco Prisco

Il filo diretto tra università e impresa, con i laureandi impegnati in tirocini di preparazione al lavoro, non nasce certo oggi. Tuttavia, per la prima volta in Italia, l’impresa partecipa direttamente alla selezione dei candidati che aspirano a intraprendere un determinato percorso formativo e alla definizione del programma di studi, oltre a impegnare i tirocinanti e a corrispondere loro un rimborso spese.

Succede all’Università di Pavia che, per l’anno 2016-2017, si appresta a lanciare LM+ (Laurea Magistrale Plus), progetto di corso di laurea magistrale rivolto a un’élite di studenti meritevoli che avranno occasione di farsi le ossa a stretto contatto con il mondo produttivo. In Italia o all’estero. L’annuncio verrà dato questa mattina dal rettore Fabio Rugge, durante la cerimonia di apertura dell'anno accademico che vedrà la partecipazione del presidente emerito Giorgio Napolitano. Tutto nasce da un percorso di condivisione con i Cavalieri del Lavoro e Confindustria Pavia che è arrivato a coinvolgere complessivamente 50 imprese, alcune delle quali multinazionali: da STMicroelectronics a Ibm, da Ams a Siae Microelettronica, passando per Axélero, Banale e Bio Basic Europe, fino ad arrivare a Business Integration Partners, Facilitylive e Naicons. Con il prossimo anno accademico partiranno cinque corsi pilota di laurea magistrale (Biotecnologie avanzate, Chimica, Electronic engineering, International business and enterpreneurship e addirittura Filosofia), in cui lo studente sarà chiamato a frequentare cinque semestri anziché quattro. Due degli ultimi tre semestri, a scelta, si svolgeranno in azienda. Lo studente con tirocinio curriculare riceverà un rimborso spese mensile, orientativamente compreso tra 500 e 700 euro. Rivoluzionario “strumento di governo” dei nuovi percorsi di studio sarà uno speciale comitato università-impresa che avrà tra i propri compiti la selezione degli studenti chiamati a sostenere il tirocinio. Il numero dei candidati ammessi ogni anno potrà variare a seconda delle convenzioni che di volta in volta saranno sottoscritte con le aziende che aderiranno al progetto. In ogni caso si conta di partire con cinque-dieci studenti per corso di laurea, per arrivare a regime a quota dieci-venti unità. Per accedere a LM+ peseranno la valutazione media degli esami sostenuti e crediti acquisiti nel precedente percorso universitario, specifici questionari, un colloquio diretto con il board di supervisione e un colloquio candidato/azienda.

Ogni studente ammesso avrà un tutor universitario e uno aziendale che, a fine corso, stileranno anche un giudizio di referenza sullo studente. Sarà l’azienda a indicare il numero di proposte di tirocinio e il relativo argomento per ciascuna annualità. Quanto al crono-programma del progetto in questa prima fase, da gennaio a marzo è prevista la stipula della convenzione, da aprile a luglio ci sarà la promozione, nell’autunno del 2016 l’iscrizione delle matricole. Nella primavera del 2017 le matricole incontreranno il board, in estate presentazione delle proposte e selezione dei tirocinanti, mentre nell’autunno 2017 si entrerà nel vivo dei tirocini. Il tutto secondo un modello di integrazione tra mondo accademico e mondo produttivo che potrebbe fare scuola.


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