Studenti e ricercatori

L’Ue premia la Federico II per un progetto di intelligenza artificiale nella formazione

di Mar.B.

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Saper negoziare è uno skill essenziale per la riuscita di qualunque progetto nel lavoro, tra i banchi di scuola o in famiglia.E allenarsi a evitare conflitti e litigi migliorando le abilità di comunicazione e negoziazione delle persone ora si può farlo on line grazie a un innovativo gioco - con tanto di avatar - che è appena stato premiato dall’Ue come miglior progetto di ricerca nel settore della formazione . Si chiama «Enact», una piattaforma frutto di un progetto di ricerca internazionale che vede in campo l’ateneo Federico II di Napoli insieme ad altri partner.

Il progetto
Basata su un innovativo gioco online utile a migliorare le capacità di negoziazione di studenti, professionisti e atleti, la piattaforma Enact « Enhancing Negotiation skills through on-line Assessment of Competencies and interactive mobile Training» è stata selezionata dall’agenzia europea per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura come il più valido progetto di ricerca nel settore della formazione finanziato dall’Unione europea. Sviluppata dal Nac-laboratorio di cognizione naturale e artificiale dell'Università Federico II di Napoli, in collaborazione con l’Università di Plymouth, la start-up «Aidvanced srl», Fondazione mondo digitale, il ministero dello Sport della Turchia e dalla Fondazione Fundetec di Madrid, la piattaforma «Enact» verrà presentata il prossimo 3 dicembre a Berlino nell’ambito di «Oeb - online educa Berlin», la più importante conferenza internazionale sul supporto delle tecnologie alla formazione e all’apprendimento che, ogni anno, accoglie oltre 2.300 partecipanti provenienti da oltre 100 paesi per discutere del futuro dell'apprendimento. «Il progetto Enact - hanno spiegato dal laboratorio Nac dell'Università di Napoli Federico II - punta a migliorare le abilità di comunicazione e negoziazione attraverso l’utilizzo di un avatar che, grazie a inediti modelli psicologici e algoritmi di intelligenza artificiale, riesce a interagire con l'utente. L'utente dialoga con questo personaggio, scegliendo una tra quattro possibili risposte che vengono poi utilizzate per valutare lo stile di negoziazione».

I primi test e gli impieghi futuri
Avviato nel gennaio del 2014, il progetto Enact vale 532mila euro, di cui 400mila finanziati dall’Ue, e terminerà nel gennaio del 2016. Nei primi mesi di attività, i ricercatori hanno testato la piattaforma su numerosi target tra cui: studenti di scuola superiore a Roma, studenti universitari impegnati in corsi di dottorato a Napoli e in Uk, giovani coinvolti in formazione e partecipazione sportiva in Turchia e, managers Sme in Spagna. «Sono molto soddisfatto - ha affermato Davide Marocco, coordinatore del progetto e docente di scienze computazionali, elettronica e matematica presso l’Università di Plymouth e, dal prossimo anno, presso la Federico II di Napoli - e credo fermamente nella validità della proposta che facciamo con Enact, ovvero il prototipo di un modo nuovo per misurare nascoste variabili psicologiche, ed esercitarle, quando questo sia possibile». «Un metodo basato su tecnologie moderne e che siano comprensibili alle nuove e nuovissime generazioni - ha aggiunto Marocco - e che possano aiutare anche a superare alcuni dei limiti dei tradizionali metodi di assessment basati su carta e matita, che implicano competenze in molti casi insufficienti sia per ragioni culturali sia, semplicemente, anagrafiche». «Questi metodi - ha concluso Marocco - possono invece aprire le porte a forme di assessment accessibili a bambini o soggetti deboli, oltre a essere un valido e agile strumento per la formazione e la selezione del personale aziendale, per esempio nello svolgimento di prove psicoattitudinali».


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