Studenti e ricercatori

Ingegneria, lauree spendibili in tutta Europa con il bollino «Eur-Ace»

di Benedetta Pacelli

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Corsi di laurea in ingegneria certificati con il bollino europeo «Eur-Ace». Un modo per favorire la mobilità tra i professionisti europei, semplificandone nello stesso tempo il riconoscimento dei titoli di studio.

Il sistema di accreditamento «Eur-Ace»
Mentre in Italia è in corso il recepimento della direttiva europea, finalizzata, tra le altre cose, a sostenere la libera circolazione dei lavoratori, prende sempre più piede uno strumento per favorirla: il sistema di accreditamento «Eur-Ace» che stabilisce quali standard di alta qualità deve possedere un corso di laurea in ingegneria. Per ora si tratta di oltre 30 corsi accreditati in Italia secondo il modello europeo, capofila i politecnici di Milano e di Torino, ma la corsa alla certificazione sta dilagando in tutti gli atenei dello stivale. L’accreditamento è coordinato dallo «European network for the accreditation of engineering education» (Enaee), un’associazione di cui fa parte anche «Quacing», l’Agenzia italiana di certificazione della qualità e accreditamento dei corsi di studio di ingegneria costituita nel dicembre 2010.
Il sistema di certificazione «Eur-Ace», come ha spiegato Vito Cardone presidente di Quacing e prima alla guida dei presidi dei corsi di laurea in ingegneria, «si basa su un approccio bottom up fatto di visite e interviste sul posto da parte di una commissione ad hoc e con la partecipazione attiva delle agenzie nazionali di accreditamento per arrivare a un accordo di riconoscimento reciproco: una volta che l’agenzia nazionale accredita un corso, esso riceve un ulteriore label comune a livello europeo e distinto (a seconda che si tratti di un corso di I o II livello) tra Eur-Ace Bachelor ed Eur-Ace Master». Dunque valutazione del processo, dall’organizzazione del corso alla qualità dei professori, ma anche del prodotto, dal grado di soddisfazione delle competenze acquisite dagli studenti al livello di occupazione.

In arrivo l’accreditamento «Ava»
I riconoscimenti ottenuti, per gli ideatori del progetto, puntano a obiettivi osservati da tre angolazioni differenti: per l’università significa attestazione della qualità del percorso di laurea, per un laureato l’acquisizione del titolo Eur-ing spendibile nei paesi Ue, visto che i corsi accreditati sono inseriti automaticamente nel Feani Index (Federazione europea delle associazioni nazionali ingegneri), e infine per le imprese avere un professionista dotato di competenza qualificata e certificata nell'inserimento delle attività lavorative.
Quacing tra le altre cose ha incassato anche il via libera dell’Anvur, l’agenzia nazionale di valutazione che secondo la legge ha il compito di accreditare per il Miur i corsi di studio e le università. Le due entità infatti non resteranno distinte, anzi. È in dirittura d’arrivo, ha spiegato Cardone «una convenzione specifica tra i due soggetti finalizzata al riconoscimento delle certificazioni della qualità degli accreditamenti rilasciati dall'Agenzia Quacing ai fini dell’accreditamento Ava, attuato dall’Anvur».


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