Studenti e ricercatori

Doppio sconto fiscale per le borse di studio di Erasmus+

di Luca De Stefani

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Saranno esentate dall’Irpef le borse di studio per la mobilità internazionale previste dal programma «Erasmus+». È una delle novità principali contenute nel ddl legge di stabilità che dopo il via libera del Senato oggi inizia il suo iter alla Camera.

La novità è contenuta nell’articolo 1, comma 25, del maxi-emendamento presentato dal Governo alla legge di stabilità 2016, nel quale si prevede che per «l’intera durata del programma Erasmus plus», saranno esentate dall’Irpef le relative «borse di studio per la mobilità internazionale erogate a favore degli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM)» (articolo 6, paragrafo 1, e dell'articolo 7, paragrafo 1, lettera a), del regolamento UE n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013). Durante questo periodo, infatti, si applicheranno tutte «le esenzioni previste all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105», il quale prevede, oltre alla suddetta detassazione dall’Irpef (articolo 4, Legge 13 agosto 1984, n. 476), anche una detassazione dalla base imponibile Irap da parte dell’ente erogante la borsa di studio.
Secondo l'articolo 10-bis, decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, infatti, nella base imponibile Irap non sono incluse «le borse di studio e gli altri interventi di sostegno erogati dalle regioni, dalle province autonome e dai relativi organismi regionali per il diritto allo studio universitario, nonché dalle università, ai sensi della legge 2 dicembre 1991, n. 390». Anche per le borse di studio per la mobilità internazionale del programma «Erasmus plus», quindi, vale questa agevolazione per gli enti erogatori.


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