Studenti e ricercatori

Borse di studio: Emilia Romagna, Toscana e Puglia corrono ai ripari

di Eu. B.

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Alcune Regioni hanno deciso di andare incontro agli universitari alle prese con l’emergenza Isee : migliaia di studenti potranno avere di nuovo accesso ai loro benefici di diritto allo studio. Lo rivela l’associazione Link-coordinamento universitario che cita le scelte 8più o meno avviate) di Emilia Romagna, Toscana e Puglia.

L’esempio dell’Emilia Romagna
«La prima importante vittoria - afferma Alberto Campailla, portavoce di Link - è quella registrata in Emilia Romagna in cui abbiamo ottenuto l’approvazione di un piano straordinario di borse di studio per chi ne è rimasto escluso. L’ente per il diritto allo studio (Dsu) e la Regione - spiega - accolgono infatti le istanze e aprono un bando straordinario (dal primo al 23 dicembre), di 200 euro quota mensa più una quota monetaria fino a 2.000 euro per tutti coloro che rientrino nei parametri Isee 24.126,80 e Ispe 40.713,99».

La promessa della Puglia
Altra notizia positiva è arrivata ieri dalla Regione Puglia dove ieri gli studenti hanno incontrato l'assessore al diritto allo studio. «La Regione ha riconosciuto il problema derivato dall'esclusione degli studenti dalla graduatorie delle borse causa Isee e - prosegue Campailla - ha confermato la volontà di voler intervenire a favore degli esclusi anche con l'apertura di un secondo bando con soglie aumentate». L’impegno della Giunta guidata da Michele Emiliano (Pd) si è sostanziato con il finanziamento del capitolo del diritto allo studio pari a 5 milioni che si sommerebbero ai fondi già previsti dal bilancio autonomo regionale e dal fondo integrativo statale.

Il caso Toscana
Ancora una vittoria - aggiunge il portavoce di Link - in Toscana, «dove sono stati approvati gli indirizzi per una manovra straordinaria per sopperire all'esclusione provocata dall'applicazione del nuovo decreto Isee: la borsa straordinaria dovrebbe contenere il contributo affitto, pasti gratuiti a mensa e il bando dovrebbe essere aperto agli studenti ex borsisti, sia che abbiano presentato o meno domanda di borsa di studio; le soglie Isee e Ispep, non ancora definite, saranno tali da consentire il parziale rientro degli esclusi. La proposta - conclude - dovrà essere ora presentata in conferenza regionale per il diritto allo studio».


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