Studenti e ricercatori

Master della Luiss per chi vuole gestire la corporate finance

di Francesco Nariello

Valutazione di operazioni finanziarie complesse, gestione del rischio, analisi di contabilità e dati a supporto delle decisioni d’investimento. Sono alcune delle competenze chiave che si possono acquisire con il master di primo livello in corporate finance (Macofin) organizzato a Roma dalla Luiss business school: un percorso - che partirà il prossimo 25 gennaio - che ha l’obiettivo di formare giovani professionisti intenzionati a intraprendere una carriera nelle divisioni finance di grandi imprese, nella pubblica amministrazione, nelle sezioni di investment banking degli istituti finanziari o in società di consulenza.

Il master - durata 12 mesi, costo 16mila euro - punta a preparare i partecipanti a gestire rapporti nel mercato dei capitali. Da una parte, dunque, si guarda alla gestione della finanza nel privato, nell’ambito di grandi imprese, o in istituti finanziari; dall’altra, si prende in considerazione l’attività finanziaria pubblica, in cui si muovono attori diversi: dai ministeri alle agenzie di sviluppo legate alla Pa, fino a soggetti con funzioni specifiche (come Cassa depositi e prestiti). «Sul mercato c’è una forte richiesta di questi profili - afferma Alessandro Pansa, docente di finanza alla Luiss e direttore del master -, visto che caratteristica fondamentale della globalizzazione è la libertà dei movimenti di capitale, i quali determinano la destinazione degli investimenti».

Il percorso formativo proposto, nello specifico, «si rivolge a laureati in economia, ma anche in altre discipline come giurisprudenza o ingegneria». Tra i potenziali sbocchi lavorativi, per chi partecipa al master Luiss, figurano - per esempio - quello di direttore finanziario (Cfo) in un’azienda medio-grande; oppure di dirigente della Pa o di una grande impresa pubblica, a livello nazionale o locale, con il compito di gestire le risorse finanziarie, oppure - ancora - di responsabile finance all’interno di una banca d’affari. «Il fabbisogno di queste figure è particolarmente attuale - spiega Pansa -: si pensi alla gestione di privatizzazioni o di collocamenti in Borsa». I corsi saranno tenuti per metà da docenti universitari e per metà da dirigenti di alto profilo di banche e società private, anche con esperienze nel pubblico. La selezione dei partecipanti avverrà sia per titoli che attraverso un colloquio.

Alla fine del percorso sono previste esperienze sul campo in società e banche con cui siano state stabilite delle partnership.

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