Studenti e ricercatori

Anche i rettori si schierano contro la facoltà rumena di Medicina a Enna

di Mar.B.

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Continua il braccio di ferro sull’attivazione, ad Enna, deicorsi di Medicina gestiti dalla Fondazione Proserpina in collaborazione con l’Università rumena «Dunarea De Joso» di Galati . I corsi sono stati dichiarati illegittimi dal Miur e ieri anche i rettori degli atenei siciliani appoggiati dalla Crui si sono schierati contro. Intanto però sono partiti i primi corsi “propedeutici” per i 53 iscritti.

Il braccio di ferro
Il caso della facoltà di Medicina rumena è già da diverse settimane sul tavolo del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini che mercoledì ha inviato una nota al prefetto di Enna Fernando Guida e al procuratore Calogero Ferrotti chiedendo di attivarsi per bloccare l’avvio dei corsi di medicina e farmacia che l'università “Dunerea des Jos di Galati” sta aprendo nell’ospedale ennese grazie a un accordo tra l’Asp e la Fondazione Proserpina (in realtà un’associazione trasformata nei giorni scorsi in Srl) guidata dall’ex senatore Pd Vladimiro Crisafulli. Al momento sono 53 gli studenti iscritti e le prime lezione sono già partite: il 12 settembre scorso sono stati infatti avviati due corsi di 20 studenti ciascuno di lingua rumena, indispensabili per accedere ai test e dunque alla facoltà; mentre dal 14 dicembre sono in programma le lezioni vere e proprie. Ieri hanno alzato il muro anche i rettori siciliani: «Chiediamo lo stop dei corsi e alla Regione di fare chiarezza sulle convenzioni sottoscritte dalla Fondazione Proserpina con gli assessorati regionali alla Salute e alla Formazione da un lato, e con l'Asp di Enna dall’altra». Anche la Conferenza nazionale dei rettori si è schierata dalla parte del Miur («apprezzamento e sostegno» per la «ferma posizione») e dei rettori siciliani. Per la Crui la Srl «Fondazione Proserpina» - che nella compagine societaria vede l'Università romena Dunarea De Joso di Galati - «ha agito totalmente al di fuori del quadro normativo». «Gli studenti - dichiara Gaetano Manfredi, presidente della Crui - hanno bisogno di regole certe e di un’offerta didattica trasparente».

La reazione del rettore rumeno
«Ci appare sopra le righe la reazione e il comportamento del ministero dell’Istruzione italiano che sa benissimo che la nostra iniziativa è perfettamente legale», questa la reazione del rettore dell’università rumena Iulian Gabriel Bjrsan. «In qualità di rettore dell’università “Dunarea de Jos” di Galati - scrive in una nota - mi sento di assicurare che i corsi di Medicina e Professioni Sanitarie si svolgeranno nel pieno e totale rispetto della normativa Comunitaria. Questi corsi sono stati previamente valutati ed approvati sia dall’Agenzia rumena per l’assicurazione della qualità nell’istruzione superiore, componente effettivo dell’Agenzia europea per l’assicurazione della qualità dell'istruzione superiore, e che rende validi i titoli di studio acquisiti in tutti i Paesi del l’Unione europea, e quindi dal Governo romeno». Che - ricorda il rettore - «ha emesso il Decreto n. 781 pubblicato nel Bollettino Ufficiale in data 23 Settembre 2015, che approva ed attiva i corsi di laurea in Medicina e Professioni Sanitarie a Enna nel pieno rispetto della Disciplina sulla materia dell'Unione europea».


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