Studenti e ricercatori

Un’idea di impresa di Tor Vergata si aggiudica la start cup del Lazio

di Mar.B.

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Un sistema innovativo in grado di migliorare la salute delle persone rendendo antimicrobico un comune oggetto di plastica: è questa l’idea d’impresa nata nei laboratori di Tor Vergata di Roma che si è aggiudicata il primo posto della start cup Lazio 2015. E che parteciperà ora, insieme ad altri tre progetti, alla “coppa dei campioni” delle 18 start cup nazionali prevista il 3 e 4 dicembre in Calabria.

La start cup
Sul podio al secondo posto, dopo il progetto «Safe Surface», «GraNHub» (sempre di Tor Vergata) e al terzo posto, ex aequo, «Memio» (I-Lab Luiss Guido Carli – Bic Lazio) e «Prodigi» (Enea Casaccia – Università della Tuscia). Tutti e quattro i progetti accederanno al Pni-Premio nazionale per l’innovazione che si terrà all’università della Calabria il 3 e 4 dicembre oltre ad aver conquistato premi in denaro. Alla Start Cup Lazio 2015 hanno partecipato 51 progetti, per il 51% appartenenti al settore Ict, per il 14% al settore cleantech & energy, per il 10% al settore Industrial e per il 25% al settore Life science. Tra i 27 progetti selezionati come idee di interesse e beneficiari delle attività di affiancamento gli appartenenti al settore Ict sono stati il 41%, mentre quelli relativi all'area Life Science il 26%, il 15% per il settore Industrial e il 18 % nel Cleantech & energy. Tra i 12 progetti finalisti il settore prevalente è stato quello del Life sciences con il 33%, seguito da ICT e Cleantech & Energy con il 25% e quindi il settore Industrial con il 17%. È stata fatta formazione a oltre 60 aspiranti imprenditori. L’edizione 2015 ha visto l’ampliamento della partnership attraverso il coinvolgimento di università, centri di ricerca, incubatori e realtà imprenditoriali e finanziarie presenti nel Lazio.

I progetti vincitori
L’idea d'impresa vincitrice «Safe Surface», fornisce una soluzione innovativa per rendere antibatterici tutti i materiali plastici sia quelli di uso comune, come l’ambiente domestico o i mezzi di trasporto, che quelli più tecnici, come le applicazioni elettriche e biomedicali. L'idea, nata nei laboratori di Tor Vergata e che sfrutta due brevetti industriali, è di abbinare alle note proprietà antibatteriche dell'argento le più moderne scoperte tecnologiche nel settore delle nanotecnologie per creare una nuova linea di additivi . Il secondo progetto («GraNHub») punta invece al la realizzazione di applicativi non invasivi, biocompatibili e ecosostenibili per il restauro e la conservazione dei beni culturali grazie allo sviluppo di tecnologie basate sul grafene. Nel terzo progetto (Prodigi») l’obiettivo è produrre il primo “formaggio vegetale”, a base di frutta secca fermentata con probiotici, ad azione ipocolesteromizzante e il quarto («MEMiO») alla creazione del primo portapillole intelligente che compone la dose esatta di farmaci e la eroga al momento giusto in base al planning della terapia realizzato da una app, migliorando l'aderenza alle terapie mediche, soprattutto da parte delle persone anziane.


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