Studenti e ricercatori

Gli universitari del Sud Europa incrociano le lame per il business game

di Enrico Netti

L'iniziativa di reclutamento lanciata da P&G offre agli studenti l'opportunità di presentare i propri progetti

Sfidarsi in un business game su Gillette, marchio di P&G che registra un fatturato annuo di oltre un miliardo di dollari. La posta in palio? L’opportunità di presentare il proprio progetto a Sami Kahale, presidente della P&G Sud Europa, e ad altri leader della multinazionale americana. I potenziali partecipanti? Un milione circa di studenti iscritti a quasi 230 università di Italia, Spagna e Portogallo.
È la nuova edizione del «P&G Award 2015 Sud Europa», business game promosso dal colosso Usa dei beni di largo consumo alla continua ricerca di giovani brillanti e talentuosi.

Come partecipare
Per partecipare basta iscrivere una squadra, composta da tre a cinque persone, sul sito www.pgaward.it, scaricare il caso di studio e sviluppare il business plan identificando le azioni specifiche che rispondano alle esigenze dei consumatori e degli acquirenti. Il termine per inviare i progetti scade il 14 dicembre. Verranno poi selezionate sei squadre che accederanno alla finale che si svolgerà a Madrid. Qui gli studenti avranno l’opportunità di presentare a Sami Kahale, presidente di P&G Sud Europa, e alla prima linea di manager il loro progetto.

Nel recente passato a questo business game hanno partecipato oltre 8mila giovani italiani, che si sono aggiunti alle 11mila candidature italiane inviate al sito www.pgcareers.com. «Lo scorso anno nel Sud Europa abbiamo offerto 105 stage, di cui 44 in Italia, e assunto 22 persone, tra cui una dozzina per gli uffici italiani - ricorda Giampaolo Calcari, direttore risorse umane di P&G Sud Europa -. L’83% degli assunti proveniva da uno stage in P&G».

Attualmente P&G offre una ventina di posizioni di stage nella divisione commerciale e trade marketing, dove vengono elaborate le strategie di vendita. In base alla policy della multinazionale, tutti gli stage sono retribuiti e per i fuori sede è previsto un sostegno al trasferimento. Tra le qualità dei candidati, oltre a una buona conoscenza della lingua inglese, sono richieste capacità analitica, curiosità, leadership, capacità di lavorare in team diversificati e multiculturali, una mente predisposta al cambiamento e all’apprendimento continuo. Sono necessarie, poi, una capacità di organizzare le priorità e la predisposizione ad assumersi responsabilità.

Una volta in azienda le occasioni di carriera non si fanno attendere. «Sono in P&G da gennaio, dopo uno stage iniziato a luglio 2014 avviato grazie alla partecipazione all’Award 2013 - racconta Andrea Senese, oggi account representative nella divisione commerciale -. Il business game è stato per me un test incredibile, grazie al quale ho anche imparato a gestire le emozioni, come avviene nel mondo del lavoro». Tutto inizia da un gioco, ma alla fine per i migliori si presentano grandi occasioni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA