Studenti e ricercatori

La proposta del ministro: «I fondi per le borse di studio assegnati direttamente agli atenei»

di Mar.B.

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Da Berlino, dove arriva lontana l’eco delle proteste degli studenti che puntano il dito contro il nuovo Isee taglia borse di studio, il ministro Giannini lancia una proposta per cominciare ad affrontare di petto la ferita sempre aperta del diritto allo studio: «Le risorse non devono essere affidate solamente e tanto alle regioni, ma direttamente alle università, per creare situazioni di eguaglianza nel Paese».

La proposta della Giannini
Gli studenti, medi e universitari, sono tornati in piazza venerdì scorso in decine di città per la prima mobilitazione ufficiale del nuovo anno scolastico. Stavolta nel mirino oltre alla legge 107 (la Buona scuola) è finito anche il nuovo Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) che avrebbe escluso migliaia di studenti dalle borse di studio universitarie. «Mi pare che le proteste non siano state oceaniche. Mi sembra che i temi e gli slogan siano sempre quelli, e mi auguro si vada oltre» ha commentato da Berlino, dove era in visita ufficiale in occasione del G7, il ministro Giannini. Che ha deciso di affrontare per la prima volta anche il tema delle borse di studio: «Il problema non è solo la quantità dei fondi, ma la gestione di quelli abbiamo. Alcune regioni non fanno quello che dovrebbero fare: bisogna arrivare a una modalità diversa di erogazione». Per la Giannini le risorse non devono essere «affidate solamente e tanto alle regioni, ma direttamente alle università, per creare situazioni di eguaglianza nel Paese, e non questa divaricazione fra Sud e Nord». Intanto proprio al Miur il prossimo 16 ottobre è convocato un tavolo di con le Regioni, l’Andisu (l'Associaizone che riunisce gli enti per il diritto allo studio) e il Consiglio nazionale degli studenti universitari. L'obiettivo: verificare i numeri delle graduatorie e nel caso trovare soluzioni immediate in attesa che la prossima legge di stabilità stanzi più fondi per il prossimo anno.

L’incontro al Miur con gli studenti
E proprio di nuovi finanziamenti per le borse di studio nella legge di stabilità si è parlato durante l’incontro informale sull’emergenza Isee che si è svolto al Miur tra i responsabili della segreteria del sottosegretario Faraone e le associazioni studentesche che protestavano davanti al ministero. «Nell'incontro - riferisce Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale Unione degli Universitari - è stata notificata l’ipotesi di interventi in legge di stabilità per aumentare i fondi per il diritto allo studio già da quest'anno e contrastare il crollo degli idonei dovuti alla nuovo Isee, non solo nell'accesso alle borse di studio ma anche alle esenzioni dalle tasse universitarie». «Insieme a queste misure - continua il rappresentante degli studenti universitari - sarà convocato a breve il tavolo per la revisione dei livelli essenziali delle prestazioni ». Riferendosi all’incontro, Alberto Campailla portavoce nazionale di Link coordinamento universitario fa notare come manchi «ancora una proposta concreta che ci permetta di uscire da questa situazione, le risposte sono state insufficienti. Continueremo a mobilitarci per pretendere una presa di responsabilità pubblica e delle soluzioni chiare ai drammatici effetti del nuovo Isee».


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