Studenti e ricercatori

Gli Mba fanno rotta sul digitale

di Alberto Magnani

A vele spiegate. Gli Mba internazionali restano una delle rampe di lancio più efficaci per un’accelerazione di carriera, dal salto di qualità in azienda a un cambio netto nelle prospettive di lavoro. Lo dice il confronto tra pre e post diploma nelle condizioni degli ex allievi: stipendi in crescita di oltre il 100%, promozioni, “trasferte” internazionali in sedi come New York o Pechino. Il problema, semmai, è districarsi nella scelta delle scuole.

A partire da criteri come sbocchi sul futuro, flessibilità e aggiornamento digitale. Un’occasione per farlo è stata la quattordicesima edizione del Rolex Mba’s conference & regatta, la competizione per studenti di master organizzata da Yacht club italiano e Sda Bocconi Sailing club con la partnership dello storico brand svizzero di orologeria. L’evento ha radunato in riviera 400 studenti da 70 nazionalità, in rappresentanza di 19 business school. Una scrematura, se si considerano i numeri globali: solo in Italia si sta registrando un exploit, con offerta da Milano (la stessa Sda Bocconi, il Mip del Politecnico, l'executive Mba in tandem tra business school del Sole 24 Ore e Altis-università Cattolica) a Roma (Luiss). «Bisogna capire con esattezza cosa si sta cercando. Si vuole diventare consulenti sul mercato europeo? Allora la scelta cadrà sul programma che offre più opportunità didattiche e professionali su quello. E lo stesso vale per qualsiasi altro tipo di carriera» dice al Sole 24 Ore Tom Robinson, presidente e amministratore delegato della Association to advance collegiate schools of business (Aacsb). L’istituzione, di casa a Tampa Bay (Florida), fa da “controllo qualità” sulle scuole di management internazionali.

Quando si parla di metri di valutazione, Robinson sconsiglia di affidarsi ai soli ranking: «Si deve sempre trattare di una scelta individuale, propria. È meglio studiare con attenzione il programma di un Mba e valutarne la compatibilità con i propri propositi, piuttosto che limitarsi a una posizione in classifica». Se si parla di metodi didattici, il digitale guadagna terreno. Non solo nelle formule executive degli Mba, per propria natura orientate a una scansione più flessibile: «Anche nei programmi a tempo pieno si sta facendo sempre più uso di “facilitatori” come piattaforme, video-lezioni, social network – dice Robinson -. Non è solo una questione di didattica, ma di adattamento alle skill che saranno richieste in una carriera ad alto livello. Non puoi pretendere di lavorare in giganti mondiale senza conoscere bene il web». Robinson si riferisce all’alfabetizzazione digitale, la competenza professionale nell’uso di device e web che appartiene (o dovrebbe appartenere) a qualsiasi candidato a una posizione manageriale. La stessa Bocconi ha sperimentato i Mooc, massive open online courses: corsi digitali da migliaia di studenti, accessibili con un clic a diversi fusi orari di distanza. Un esperimento di “democratizzazione didattica” già nelle corde di giganti come Harvard e Stanford, per citarne due: «Gli Mba presentano molte differenze di programma tra di loro, ma un elemento in comune è proprio nel digitale – spiega al Sole 24 Ore Andrea Gasparri, managing director della Sda Bocconi -. L’uso più frequente è nei moduli executive, per tradizione. Ma la tecnologia sta giocando un ruolo fondamentale per dare più dinamismo ai corsi full-time».

Differenze tra Europa e Stati Uniti? Al di là di durata ed età media di iscrizione, più giovane negli Usa, il gap principale sono i costi. Nel vecchio continente i programmi full-time possono restare anche sotto il tetto dei 50mila euro. Al di là dell’oceano, la somma di tasse e stipendi non percepiti spinge l’asticella dell’investimento ben al di sopra dei 100mila dollari. Certo: i ritorni si fanno sentire, sopratutto nelle retribuzioni. Secondo i dati di PayScale lo stipendio medio di un allievo in uscita dalle business school di Harvard e Columbia, viaggia sui 78.108–193.582 dollari annui (circa 69mila- 172mila euro) per Harvard e sulla forbice 75.503 – 160.546 dollari (circa 67mila-143mila euro) nel caso della Columbia.


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