Studenti e ricercatori

Da Ancona a Cagliari: la scure dell’Isee taglia le borse di studio, il Miur convoca le Regioni e gli studenti

di Marzio Bartoloni

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Gli studenti lo denunciano da mesi e ora i dati delle prime graduatorie definitive, pubblicate in questi giorni nelle Marche e in Sardegna, lo confermano: l’effetto Isee ha tagliato fino al 27% delle borse di studio rispetto all’anno prima. Il nuovo indicatore economico finito nel mirino delle associazioni degli studenti, perché i nuovi meccanismi di calcolo escluderebbero molti studenti beneficiari del passato, sarà ora sul tavolo convocato dal Miur per il 16 ottobre con le Regioni, l’Andisu (l’Associaizone che riunisce gli enti per il diritto allo studio) e il Consiglio nazionale degli studenti universitari. L’obiettivo: verificare i numeri delle graduatorie e nel caso trovare soluzioni immediate in attesa che la prossima legge di stabilità stanzi più fondi per il prossimo anno.

Le prime graduatorie
Secondo i dati raccolti dall’Udu, l’Unione degli universitari che martedì notte ha anche organizzato un blitz notturno al Miur per denunciare l’allarme Isee, il calo nelle graduatorie pubblicate nelle Marche e nella Sardegna (le prime Regioni ad aver chiuso i bandi e pubblicato gli elenchi degli idonei) è vistoso: ad Ancona gli studenti idonei sono 463 in meno rispetto all’anno prima - dalle 1563 borse di studio dell’anno accademico 2014-2015 si è passati alle 1127 di quest’anno: un crollo del 27,9% - a Camerino i borsisti sono 109 in meno (da 800 a 691: -13%), a Macerata sono passati da 1142 a 940 (202 in meno: - 17,68 %) e infine a Cagliari sono ben 1116 in meno (da 5131 a 4015: - 21,75 %). E questo per l’Udu è solo l’inizio: secondo le proiezioni degli studenti, in considerazione delle differenti caratteristiche dei vari atenei, si stima che, a livello nazionale, a perdere la qualifica di idoneo alla borsa di studio sara circa il 25% - 30% degli studenti che possedevano questa qualifica lo scorso anno. Un allarme, questo, finora poco ascoltato (alcune Regioni hanno per esempio rivisto la soglia Isee base proprio per facilitare l’accesso alla borsa a pià studenti). Almeno fino a ieri: il Miur ha infatti deciso di convocare un tavolo proprio sull’Isee.

Il tavolo sull’Isee
Il ministero ha convocato, dopo le sollecitazioni degli studenti, per il 16 ottobre un tavolo di confronto in cui siederanno rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell’Andisu e del Consiglio nazionale degli studenti universitari. Quest’ultimi spingeranno per trovare una soluzione immediata: da nuovi bandi per gli esclusi - che le Regioni però non vorrebbero - a una moratoria del nuovo Isee. «Accogliamo positivamente la decisione del ministero di avviare questo tavolo di gestione dell’emergenza, che chiedevamo da tempo. È urgente - dichiara Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Udu - studiare delle misure correttive che vadano a porre un freno ai tanti danni già prodotti dall’introduzione del nuovo Isee». «Prioritari sono ulteriori finanziamenti, un innalzamento immediato delle soglie Isee e Ispe e un accordo con le Regioni per l’emanazione di nuovi bandi accessibili agli studenti esodati per il nuovo Isee o per l’Ispe», aggiunge Dionisio che per l’anno prossimo chiede «una vera riforma del sistema, includendo l'eliminazione dell'Ispe stesso, ormai inutile». «Il tavolo di confronto è un primo passo in avanti - conclude Dionisio - e tramite il Cnsu porteremo le nostre proposte per tutelare al meglio gli studenti in questa difficile fase. Continueremo a vigilare e a denunciare questa situazione di emergenza fino a quando la situazione non sarà risolta».


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