Studenti e ricercatori

Borse di studio: gli studenti rilanciano l’allarme Isee e «Roma tre» finanzia un fondo di garanzia

di Mar.B.

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L’Unione degli universitari lancia ancora una volta l’allarme Isee. In queste settimane stanno uscendo le graduatorie territoriali sull’assegnazione e il rinnovo delle borse di studio e degli altri benefici e i dati che continuano a emergere dalle Regioni e dagli enti per il diritto allo studio - avvertono gli studenti - preannunciano una drammatica perdita di idonei alla borsa, proprio a causa del nuovo Isee. Da qui la richiesta di una soluzione tampone, a partire da nuovi bandi. Solidarietà agli studenti arriva dal rettore di Roma tre Panizza che ricorda l’avvio di un Fondo di garanzia per i servizi agli studenti.

La nuova denuncia
Per l’Udu il ministero e le Regioni devono farsi carico «con estrema urgenza», di una soluzione transitoria per garantire nell’immediato gli studenti «esodati» dal nuovo sistema di calcolo. «Abbiamo denunciato fin dall’inizio che l'applicazione del nuovo sistema, senza la previsione di correttivi alle soglie reddituali e patrimoniali per l'accesso, avrebbe privato decine di migliaia di studenti del diritto alla borsa di studio, e i primidati delle graduatorie confermano purtroppo - dichiara Jacopo Dionisio, da poco nominato coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari - le nostre previsioni». L’Udu chiede l’immediata convocazione di un tavolo di gestione dell’emergenza, che coinvolga tutti gli attori coinvolti, Miur, Conferenza delle Regioni, Andisu e Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari «per poter lavorare a una soluzione condivisa, anche se necessariamente tampone». Secondo l’associazione studentesca «la premessa è certamente quella di un finanziamento straordinario, con criteri di ripartizione esclusivamente basati sul fabbisogno, cui deve accompagnarsi la rimodulazione per decreto della fasce massime Isee e Ispe». «A ciò deve seguire - aggiunge Dionisio - la pubblicazione in tutte le Regioni, di nuovi bandi per la concessione delle borse, cui possano accedere tutti gli studenti che rientrano nei nuovi requisiti, esclusi gli idonei beneficiari delle attuali graduatorie». « Sarà indispensabile per l’anno prossimo - conclude l'Udu - lavorare a una vera riforma del sistema, includendo l’eliminazione dell’inutile indicatore patrimoniale Ispe, ormai completamente superato».

L’iniziativa di «Roma tre»
«Comprendiamo e sosteniamo le ragioni dell'Unione universitari che lancia l’allarme Isee e spiace constatare come la sua applicazione abbia determinato un notevole numero di studenti privati di borse di studio o soggetti ad aumenti delle tasse universitarie» ad appoggiare gli studenti è il rettore di Roma Tre, Mario Panizza che in attesa di un’eventuale riforma del sistema che accolga i rilievi degli studenti ricorda le iniziative messe in campo dall’ateneo romano «per venire incontro alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie». A cominciare da un Fondo ad hoc per i servizi agli studenti: «La manovra pluriennale deliberata dal nostro ateneo nel giugno dello scorso anno - spiega Panizza - ha distribuito gli studenti in un maggior numero di fasce reddituali e ci ha consentito di ottenere un maggior gettito per la creazione di un Fondo di garanzia per i servizi agli studenti che in questo anno accademico ci permette di spendere 605 mila euro per avviare nuovi progetti, ridurre tasse e contributi, aumentare le borse Erasmus +, premiare le matricole più meritevoli». «Il tutto - conclude il rettore - in applicazione del principio della progressività delle tasse e con il proposito d’introdurre elementi di premialità».


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