Famiglie e studenti

Per agronomi, geometri e periti basta il diploma

di Federica Micardi

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I nuovi diplomi, quelli post riforma Gelmini, sono validi per l’iscrizione agli albi professionali e quindi per sostenere l’esame di Stato. Con questo parere espresso dall’ufficio legislativo del Miur sull’accesso agli esami di abilitazione alle professioni di perito industriale, geometra, periti agraro e agrotecnico.

La comunicazione è arrivata due giorni fa e fa chiarezza su una questione estremamente attuale perché il 2015 è il primo anno i cui i diplomati post riformapossono accedere all’esame di Stato.

Due le tesi sul tavolo, la “tesi A” - sostenuta dai periti industriali - che ritiene i nuovi diplomi non equipollenti ai vecchi e di conseguenze necessaria la laurea triennale per l’accesso all’albo e la “tesi B” - portata avanti dalle altre tre professioni - che invece ritiene i nuovi diplomi equipollenti a quelli del vecchio ordinamento e quindi validi per la partecipazione agli esami di abilitazione. Secondo il parere del Miur la “tesi B” è quella «maggiormente aderente al piano normativo».

I chiarimenti dati dal Miur sono due. Il secondo riguarda il contenuto della seconda prova scritta negli esami di abilitazione.

Anche qui due le tesi contrapposte: la “tesi A” favorevole ad una prova di carattere generale, la “tesi B” che ritiene giusta una prova su materie specifiche caratterizzanti le competenze professionali della specifica abilitazione.

Anche in questo caso il Miur ritiene valida la tesi B e quindi la seconda prova dovrà prevedere materie specialistiche.


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