Studenti e ricercatori

Sinergie e internazionalizzazione nel Dna dei 18 giovani atenei

di Giuseppe Novelli *

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Il 2015 si è aperto con la nascita di un importante network: «Yerun» (Young European Research Universities Network). La peculiarità del network, in cui è presente l’università degli studi di Roma “Tor Vergata”, consiste nell'essere composto da 18 giovani atenei europei (con meno di 50 anni di attività), che si sono distinti per la qualità della ricerca a livello internazionale.
La mission del network è mantenere “giovani” queste giovani università. Giovani nella loro capacità di fare ricerca e di innovare; giovani nella loro capacità di aprire nuove strade - internazionali ed interdisciplinari - per i propri studenti; giovani nella loro capacità di contribuire all'innovazione tecnologica e sociale. Dalle parole ai fatti: è stato questo l’obiettivo dell'incontro che si è svolto lo scorso 25 settembre presso Villa Mondragone, il Centro di rappresentanza dell’ateneo di “Tor Vergata”. All’ordine del giorno una riflessione e proposte operative per cooperare attivamente su iniziative di scambio nel campo della ricerca e della didattica, nonché per individuare ambiti di progettualità di comune interesse, come ad esempio Joint Degree, Progetti Europei ed Erasmus+. L’incontro ha portato alla definizione di progetti comuni, volti a potenziare programmi di scambio culturale, e alla condivisione di “best practice” sia per la governance, sia per l'organizzazione delle università.

Dal confronto e dai dibattiti tra i rettori presenti è risultato evidente che solo la cooperazione, solo una progettualità condivisa possono essere in grado di mobilitare quelle idee, quelle energie e quelle opportunità in grado di attirare talenti e risorse, per rispondere alle sfide e ai bisogni di innovazione della società. È infatti opinione condivisa nel network che la ricerca debba uscire dai laboratori ed entrare nelle aziende, negli ospedali e nelle istituzioni per generare valore per la collettività. In questo senso, a livello di progetti operativi, le università del network si sono da subito impegnate a rafforzare la loro reciproca integrazione, partendo non solo con un disegno strategico comune, ma anche favorendo un rafforzamento dal basso delle sinergie operative. Per tale ragione il primo tassello immediatamente attivato è stato il rafforzamento della mobilità Erasmus tra tutte le università partecipanti al network. Oltre a ciò, è stato stabilito l’avvio di più tavoli di lavoro congiunti, grazie ai quali i referenti delle diverse università direttamente coinvolti nella direzione di progetti di ricerca e iniziative didattiche possano incontrarsi e sviluppare insieme progetti operativi (come, per esempio, quello diretto allo sviluppo di una “mentalità imprenditoriale” tra i giovani).

I rappresentanti del network si incontreranno nuovamente a gennaio a Lisbona e per quella data tutti si auspicano che la discussione verterà non solo sui progetti futuri, ma anche sui primi risultati ottenuti. Ma già a partire da oggi non c’è dubbio: l'incontro ha chiaramente rappresentato una possibile “strada” percorribile dalle l’università, un esempio di come una “lobby positiva” possa creare valore aggiunto e possa fare la differenza.

* Rettore Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”


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