Studenti e ricercatori

Dal ministero della Salute 75 milioni a 204 progetti, quasi metà a ricercatori under 40

di Mar.B.

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A un anno dalla presentazione dei 2.882 progetti presentati al ministero della Salute è arrivato il verdetto: i 75 milioni previsti dal bando 2013 della ricerca finalizzata sono stati assegnati dal Comitato tecnico sanitario a 204 progetti vincitori, tra cui 6 Programmi di rete che sviluppano a loro volta 23 progetti, portando a 221 in totale i progetti finanziati. Sono 93 invece i progetti firmati da ricercatori under40 per un finanziamento complessivo di 28 milioni. Tra le strutture che hanno ricevuto più fondi per il numero di progetti finanziati ci sono quelle di Lombardia e Lazio, in particolare l’ospedale San Raffaele di Milano, la Fondazione Santa Lucia di Roma, l’istituto Humanitas di Milano, l’Istituto superiore di sanità e l’ospedale Burlo Garofalo di Trieste.

Ad analizzare e valutare i progetti - in tempi va detto non proprio veloci - sono stati chiamati 682 revisori internazionali di vari centri di ricerca a livello mondiale. Nello specifico i progetti finanziabili sono risultati: 69 progetti ordinari di ricerca finalizzata (progetti di ricerca, di tipo biomedico e clinico-assistenziale, non rientranti nelle successive sezioni), 93 progetti ordinari presentati da giovani ricercatori (progetti presentati da ricercatori con età inferiore ai 40 anni alla data di scadenza del bando), 6 programmi di rete (programmi di ricerca che intendono attivare reti di ricerca traslazionale e clinica ad elevato impatto per il Servizio sanitario nazionale) sviluppanti un totale di 23 progetti, 28 progetti estero (svolti in collaborazione con ricercatori di nazionalità italiana stabilmente residenti e operanti all’estero) e 8 progetti cofinanziati ( in collaborazione con aziende di diritto pubblico o privato che si impegnano a cofinanziare, in risorse finanziarie, per una quota almeno pari al finanziamento richiesto al ministero). Questi progetti coprono tutti i settori medici, con una particolare presenza delle neuroscienze, del settore cardiovascolare e dell’oncologia.


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