Studenti e ricercatori

Oggi i test per medicina in lingua inglese di Humanitas University: mille candidati per 80 posti

di Maria Piera Ceci

Ottanta posti a disposizione. Oltre mille candidati, di cui circa il 20% non italiani. Candidati provenienti da venti Paesi, con un aumento del 30% rispetto allo scorso anno. Sono i numeri del test di ammissione al corso di Laurea internazionale in Medicina e Chirurgia di Humanitas University, Istituto Clinico di Rozzano alle porte di Milano. Il test per accedere all’anno accademico 2015/2016 si svolge questa mattina e dura cento minuti. La prova, tutta in lingua inglese, è riservata ai cittadini italiani e comunitari. Appuntamento al Forum di Assago e in contemporanea in altre venti città europee e a New York. Nell'aprile scorso invece si era svolto quello riservato ai cittadini extra-comunitari (40 posti e 123 candidati). La prova prevede 60 quesiti a risposta multipla, di cui 4 di cultura generale, 23 di ragionamento logico, 33 di carattere scientifico (15 di biologia, 10 di chimica, 8 di fisica e matematica).
Lunedì 7 settembre invece si era svolto il test di ingresso ad Infermieristica, in lingua italiana. 150 le aspiranti matricole, 50 i posti disponibili.

Un primo bilancio
L’avvio del nuovo anno accademico è l’occasione per fare il punto sul primo anno di attività. «Il numero di studenti che chiede di affrontare il test quest'anno è aumentato e questo è buon segno. Il clima è buono, i professori hanno dei buoni rapporti con gli studenti - spiega il rettore Marco Montorsi -. Abbiamo iniziato anche la politica del visiting professor che ci eravamo prefissati e che è uno dei pilastri del nostro progetto didattico. Come previsto, sono venuti a fare lezione anche i premi Nobel che avevamo annunciato lo scorso anno. A differenziare la nostra università è il fatto che sia esclusivamente in lingua inglese e che si basa su metodologie didattiche che prevedono una forte esposizione alle attività cliniche con una tutorship molto precisa. Abbiamo un tutor ogni uno-due studenti. Questo a garanzia di una formazione sul campo possibile anche grazie all’ospedale Humanitas che si trova molto vicino. La logistica consente ai ragazzi l’apprendimento teorico, ma anche un’immediata prova sul campo venendo in ospedale. I visiting professor da parte loro aiutano ad allargare lo spirito internazionale, a mettersi in contatto con modi di pensare e con realtà dei migliori atenei europei e americani. Cosa che, a giudicare dai numeri, è quello che i ragazzi vogliono. Ci basiamo sul concetto dell’apprendimento attivo: già alla fine del secondo anno e inizio terzo anno i nostri studenti fanno esperienza in ospedale e nel centro di ricerca. A questo proposito, è stato autorizzato e prenderà inizio quest’anno il dottorato di ricerca in medicina sperimentale, collegato con altri atenei italiani, con un istituto giapponese e con il Cnr, allo scopo di formare dottori in ricerca che abbiano la capacità di tradurre il più rapidamente possibile quello che si trova in laboratorio al letto del paziente. con l’intento di rendere più breve possibile il percorso fra ricerca e traduzione clinica».

Le facilitazioni per gli studenti
Per gli studenti stranieri o che arrivano da fuori Milano sono possibili soluzioni per alloggiare nelle zone limitrofe all’università e sono iniziati i lavori per il nuovo campus che dovrebbero terminare nel giro di un paio di anni. La nuova struttura conterrà un edificio dedicato alle residenze per gli studenti.

Il costo
Il costo di Humanitas University va dai 10mila ai 16mila euro per il corso di Medicina (dipende dal reddito). Quello di Infermieristica invece costa 2mila euro.


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