Studenti e ricercatori

Dall’Expo alla glicosi: ecco i quiz per i 57mila candidati del test di medicina

di Mar.B.

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Alla fine si sono presentati in 57mila per l’attesissimo test di Medicina, meno dei 60mila annunciati ma sempre tanti per i 9.503 posti disponibili in tutto per quest’anno (in calo dagli oltre 10mila dell’anno scorso). E come di consuetudine si sono scatenate polemiche per i quiz - nel mirino soprattutto quelli di chimica e biologia giudicati “troppo difficili” quasi “da laureati” più che da candidati al corso - e proteste contro il numero chiuso difeso invece da diversi rettori e altri osservatori del mondo accademico. Ma nel giorno X per antonomasia dei test di accesso sono arrivare anche le solite segnalazioni di presunte irregolarità: in particolare da Bari, Tor Vergata (Roma) e dalla Calabria.

I quiz
Sono stati migliaia gli studenti che hanno affollato ieri le aule universitarie dalle prime ore del mattino per dare via al test alle 11. Da quel momento hanno avuto a disposizione 100 minuti per rispondere a 60 quesiti di cultura generale, logica, chimica, biologia e matematica e fisica. L’Expo e il Presidente della Repubblica sono state le domande protagoniste di cultura generale (che quest’anno si sono ridotte a due da quattro). Mentre biologia insieme a chimica sembrano esser state le materie che più delle altre hanno messo a dura prova gli aspiranti medici e dentisti, con quesiti su temi come il cuore, il funzionamento del muscolo, il fegato, la glicolisi e il ciclo di Calvin. Così difficili che in molti hanno postato cinguettii di protesta su Twitter subito dopo la prova. Ma i tweet non sono stati gli unici modi con i quali i ragazzi oggi si sono fatti sentire. Infatti le proteste contro il numero chiuso, in particolare conto quello di Medicina, sono iniziate stanotte con il flash mob romano sulle scale del ministero. Gli studenti di Link-Coordinamento Universitario, l'Udu e la Rete della Conoscenza hanno srotolato uno striscione con su scritto «Vogliamo un'università senza barriere, no al numero chiuso» . E proprio questo è stato il motto che ha accompagnato le azioni di protesta che si sono svolte nelle principali città italiane senza compromettere lo svolgimento delle prove di Medicina. Critiche anche dalla Flc Cgil e dal governatore del Veneto, Luca Zaia.

Irregolarità e ricorsi
Prove che invece sono state forse compromesse per delle presunte irregolarità avvenute in alcune città come, per esempio, Foggia. Qui un candidato arrivato con 7 minuti di ritardo ha potuto svolgere ugualmente il test visto che le buste che li contenevano ancora non erano state aperte. Ma i genitori degli candidati che li aspettavano fuori hanno voluto come segnalare tutto ai Carabinieri. E proprio questa insieme ad altre presunte irregolarità che sembrerebbero esserci state in altre università italiane fanno temere la stessa pioggia di ricorsi dello scorso anno. «Per ora abbiamo ricevuto una cinquantina di segnalazioni - avverte Gianluca Scuccimarra dell’Udu -: dai mancati controlli dei commissari a questioni più gravi come possibili manomissioni dei plichi». In particolare, oltre a Foggia, sono finite sotto la lente alcune presunte irregolarità a Bari, Tor Vergata e in Calabria. Il 22 settembre il Miur provvederà alla pubblicazione in forma anonima dei risultati dei test.
Il 2 ottobre sul portale Universitaly i candidati potranno invece prendere visione del proprio elaborato, del proprio punteggio e del proprio modulo anagrafica. Infine la pubblicazione delle graduatorie nazionali e l’avvio delle immatricolazioni partirà del 7 ottobre.


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