Studenti e ricercatori

Un team della Sapienza vince la competizione della Nasa

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Una piattaforma per il monitoraggio e controllo dei parametri di salute di una coltivazione agricola, che affianchi ai dati raccolti dalla sensoristica «in situ» l’analisi di immagini satellitari per una previsione, a lungo termine e su più vasta scala, dei raccolti futuri. È l’obiettivo del progetto «Cropp» (Coltures risks observation and prevention platform), coordinato da Paolo Gaudenzi, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell’Università La Sapienza, ed elaborato da un team di 9 studenti del primo ateneo romano, che ha superato la preselezione di una competizione organizzata dalla Nasa con oltre 150 università di tutto il mondo, riuscendo a vincere l’International Space Apps Challenge nella categoria «Galactic Impact» con un video del progetto stesso.

La competizione
Il progetto verrà ora promosso presso la Florida International University e la University of Miami dalla Miami Scientific Italian Community, con il supporto del Consolato Generale d’Italia a Miami. Oggi il gruppo di studenti - che sarà premiato anche dall’ambasciata americana in Italia, sponsor dell’evento - è stato invitato dalla Nasa stessa a visitare il Kennedy Space Center, la struttura per il lancio di veicoli aerospaziali che si trova a Cape Canaveral, in Florida. In questa occasione la Miami Scientific Italian Community, in linea con la propria mission di aggregare la vasta comunità scientifica italiana presente in Florida e di promuovere la collaborazione Italia-Usa attraverso le istituzioni accademiche e scientifiche dei due Paesi, organizzerà una serie di incontri presso istituzioni, università e Centri di Ricerca, per promuovere e sostenere l'attività di ricerca e sviluppo dei 9 studenti. Il primo evento è fissato per venerdì 4 settembre, quando la delegazione, in due distinti appuntamenti, incontrerà ricercatori e scienziati della Florida International University e della University of Miami, guidati da Christine I. Caly-Sanchez (Associate Director, Meuce, Fiu) e da Massimiliano Galeazzi (Associate Chair, Department of Physics).

De Furia: «Un successo del know how italiano»
«È un successo importante che fan ben sperare chi, come noi, opera nel campo dell'innovazione e difende e valorizza il know-how italiano nel settore della ricerca scientifica e tecnologica», ha commentato Fabio De Furia, vice presidente esecutivo della Miami Scientific Italian Community e presidente del Consorzio Roma Ricerche, per il quale «la grande competenza dei ricercatori italiani rappresenta un patrimonio intangibile di fondamentale importanza per lo sviluppo del nostro sistema economico e necessita del supporto costante delle Istituzioni». «Il nostro obiettivo - ha spiegato De Furia parlando delle attività della Msic e del Consorzio Roma Ricerche -, è riaffermare la nostra leadership, agevolando la creazione di network informativi istituzionali Italia-Usa, e intercettare e condividere nuovi modelli di business e strategie innovative, generando dinamiche nuove e flussi di sapere e investimenti».


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