Studenti e ricercatori

Cala la scure del nuovo Isee sulle borse di studio: fino al 20% in meno di idonei

di Marzio Bartoloni

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Settembre tempo di iscrizioni all’università. Ma anche di certificazioni ai Caf dei propri redditi per ottenere l’agognata borsa di studio. Peccato però che il profondo restyling dell’Isee, l’indicatore della situazione economica che da quest’anno avrà nuovi indicatori, rischia di azzoppare pesantemente il diritto allo studio visto che secondo le prime stime potrebbero essere tagliati fuori fino al 20% degli attuali aventi diritto. Insomma la platea degli idonei - l’anno scorso di circa 160mila studenti - potrebbe perdere fino a 30mila beneficiari. La denuncia arriva dall’Udu, l’Unione degli universitari, che nei prossimi giorni lancerà una campagna e uno sportello Sos on line per monitorare questa emergenza: «Il disegno generale è quello di ridurre e impoverire un sistema di diritto allo studio e accesso già di per sé ridotto all'osso agendo direttamente sulla platea degli studenti idonei».

L’impatto del nuovo Isee
Proprio in questi giorni gli enti per il diritto allo studio stanno raccogliendo le richieste di borse di studio con allegati gli Isee degli studenti. L’impatto del nuovo indicatore deve però ancora essere valutato e nonostante sia stata risolta la questione del calcolo nei redditi della borsa di studio dell’anno precedente ci sono tutta una serie di nuovi parametri che potrebbe far salire il valore dell’Isee: «In base ai primi dati di monitoraggio provenienti dal Ministero del Lavoro, l'incremento medio nel passaggio da vecchia a nuova Isee è di circa il 10% e nella particolare distribuzione della popolazione studentesca universitaria gli incrementi potrebbero raggiungere punte molto più alte, sino a picchi del 20%», avverte il coordinatore dell’Udu, Gianluca Scuccimarra. Che ne indica le regaioni: «Le cause principali sono legate al conteggio al 100% dei redditi di fratelli e sorelle ancora nel nucleo familiare, precedente al 50%, alla revisione del peso dei beni immobili e in molti casi alla modifiche del modello nei casi di genitori separati o non coniugati». L’Udu in questi giorni sta ricevendo «numerosissime segnalazioni»: migliaia di studenti risulteranno più ricchi, «nonostante non abbiano avuto variazioni di reddito, e non potranno ricevere la borsa di studio che percepivano sino all'anno precedente e addirittura pagheranno tasse universitarie più salate».

Poche Regioni hanno alzato le soglie
I primi dati dei Caf e regioni parlano di una possibile riduzione del 20% della platea degli idonei: «Abbiamo presentato numerose mozioni anche negli organi locali di rappresentanza, ma il silenzio delle istituzioni, in primis del ministero è stato assordante». Solo poche Regioni - Toscana, Lazio e Puglia - e atenei hanno rivisto le proprie soglie Isee per consentire l’accesso ai benefici almeno allo stesso numero di studenti dell’anno prima. «Da qui la necessità di lanciare la campagna e lo sportello online Sos Isee in sostegno a tutti coloro che saranno colpiti dal nuovo Isee», aggiunge Scuccimarra. «Uno sportello che da una parte risponda ad ogni domanda e necessità degli studenti aiutando e tutelando quelli più in difficoltà, dall'altra sia in grado di monitorare la situazione disastrosa che si sta generando dimostrando al ministero del Lavoro, al ministero dell'Istruzione, alle regioni e alle università la necessità di provvedimenti correttivi immediati». Per segnalazioni e domande sarà sufficiente visitare il sito che sarà attivato; «È fondamentale che tutte le studentesse e gli studenti colpiti si facciano sentire, in difesa di un diritto allo studio accessibile a tutti!».


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