Studenti e ricercatori

Così Tor Vergata scommette sulla terza missione, ripartendo dal territorio

di Giuseppe Novelli *

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«Oggi, l'Ateneo del domani»: così recita lo slogan dell’università di Roma Tor Vergata.
Il primo passo per realizzare un ateneo del domani è far sì che l’accademia entri in relazione con la società: ciò implica un ripensamento delle strategie, dell’organizzazione e delle procedure operative, reinventando in parte l’università al di fuori del perimetro di una pubblica amministrazione “vecchio stampo”, incoraggiando il dialogo con il mondo esterno, quello delle imprese, del settore pubblico, degli organismi di ricerca privati e pubblici, degli investitori. Ma anche rafforzando in modo energico ed innovativo il rapporto con il territorio e con la comunità che insiste nell'area di riferimento. Ciò significa che, accanto alle tradizionali mission (alta formazione e ricerca) di un ateneo, venga riconosciuto il valore cruciale della cosiddetta «Terza missione», con ciò facendo riferimento all’insieme di attività con le quali le università entrano in interazione diretta con la società civile, con il tessuto produttivo, con gli attori dello sviluppo locale.

Il territorio
«Terza missione» significa realizzare un collegamento tra il mondo della formazione universitaria con quella scolastica e con il mondo del lavoro, in modo da assicurare alle aziende ed alla società civile di reperire sul territorio le competenze di cui necessitano, garantendo ai giovani un corretto orientamento per il proprio inserimento (placement) nel mondo del lavoro. Terza missione significa fare informazione, portare innovazione sociale nel territorio di riferimento, realizzare iniziative di public engagement, anche di tipo innovativo, come quelle che con slancio ed entusiasmo sta promuovendo Tor Vergata.
A comune denominatore di queste linee di azione è la convinzione che la condizione indispensabile per la crescita e lo sviluppo di un’area sia la capacità di attivare circoli virtuosi tra ricerca, formazione, tecnologia, industria e servizi, prestando al tempo stesso attenzione anche alla valorizzazione di quel patrimonio intangibile che costituisce il capitale sociale di un territorio (la cultura, le tradizioni, la qualità della vita, il rispetto per l'ambiente, la coesione sociale).Circoli virtuosi che possono arricchire quel territorio, attirare energie, richiamare risorse. Circoli virtuosi che possono aumentare il benessere della comunità insediata in quel territorio.

I progetti
L’università di Tor Vergata ha promosso il decollo di molte iniziative che vanno in questa direzione: lo sviluppo dell’orto botanico, i progetti organici di rapporto scientifico e culturale con realtà internazionali, la creazione di poli museali di valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale nel nostro territorio (come il Museo Apr, «Archeologia per Roma», all'interno del Campus, primo museo didattico e interattivo sull’archeologia a Roma). Un altro chiaro esempio di valorizzazione del sapere a vantaggio della comunità è l’accademia «Vivarium novum» tesa a promuovere un grande campus mondiale dell'umanesimo, in collaborazione con università e istituti di ricerca, sposando appieno la linea già programmata dall’ateneo di realizzare, presso il prestigioso centro di rappresentanza di Villa Mondragone, un polo congressuale europeo di eccellenza specializzato nelle discipline umanistiche. Per fare (e fare bene) Terza missione, il territorio che rappresenta il bacino di prossimità dell’ateneo di Tor Vergata è stato coinvolto in numerose e non sporadiche iniziative di sensibilizzazione, sia a livello di scuole, sia a livello di comitati, di realtà associative e di volontariato presenti sul territorio stesso. Ciò per valorizzare la vocazione sociale dell’ateneo e creare un terreno fertile alle idee e ai progetti con ricadute diffuse. È il caso dell'esperienza di medicina solidale realizzata dall’ateneo in Convenzione con il Policlinico di Tor Vergata e la Diocesi di Roma, una iniziativa di integrazione socio-sanitaria dei cittadini italiani e stranieri socialmente fragili e in condizione di indigenza, un servizio socio-sanitario innovativo al territorio mediante sperimentazione di sostegno e cura, con attenzione alla valorizzazione della formazione professionale di docenti e giovani ricercatori.

Dal crowdfunding al cash mob etico
Tra gli altri progetti va citato il progetto di civic crowdfunding “Sabato in Biblioteca!” con cui l’ateneo ha offerto la possibilità a tutti di usufruire di uno spazio di studio e di consultazione di materiale in un giorno tradizionalmente di chiusura della Biblioteca di Area Economica «Vilfredo Pareto», mirando inoltre a catalizzare le iniziative culturali presenti nel territorio, aprendo le porte ad associazioni, cooperative, semplici cittadini, per presentazioni di libri, mostre, workshop e laboratori. Ancora, è il caso degli esperimenti di economia sostenibile con i “Laboratori per la Nuova Economia” e le iniziative di cash mob etico, promossi dalla Macroarea di Economia e organizzati da studenti universitari, per sensibilizzare la comunità universitaria e i cittadini nei confronti di un nuovo modo di fare economia. E ancora, è questo il messaggio forte che l’università di Tor Vergata ha lanciato con il ciclo di iniziative intitolate «Zero INdifferenza», promossa dalla Commissione Caris per la Legge 104 e dal Comitato per la responsabilità sociale di ateneo: «Zero INdifferenza», ovvero abbattere le differenze, annullare l'indifferenza, azzerare le distanze, verso l'inclusione e l'interazione sociale.

In questo contesto è chiaro che le attività di Terza Missione sono il prodotto delle sinergie che, a vario livello, si realizzano all'interno dell'Ateneo, e tra “Tor Vergata” – al di là del territorio di appartenenza - e il mondo. È altresì chiaro che le Università sono il grande motore per le nuove trasformazioni territoriali: in questo senso la Terza missione è una missione ricostitutiva del territorio e delle territorialità. È, infine, chiaro che questa è la strada maestra per la crescita del nostro Paese e il futuro dei nostri giovani.

* Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”


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