Pianeta atenei

Trattenimento in servizio, stop a fine 2015 per i professori universitari

di Davide Colombo

Tutte le amministrazioni nonché le Authority potranno procedere alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro dei propri dipendenti quando maturano i requisiti per l’anzianità contributiva (42 anni e sei mesi se uomini, 41 e sei mesi se donne) e hanno compiuto 62 anni di età. Lo prevede la circolare firmata ieri sera dal ministro per la Semplificazione e la Pa, Marianna Madia, in applicazione del dl 90 del giugno scorso.

L’atto chiarisce che le amministrazioni non dovranno comunque penalizzare i lavoratori che, pur avendo raggiunto i limiti di età, non hanno i contributi pieni: in questo caso è prevista infatti la possibilità di permettere il proseguimento dell’impiego fino ai 70 anni (più l’adeguamento alla speranza di vita). Prima di agire l’amministrazione dovrà dare un preavviso di sei mesi, mentre per quanto riguarda i casi di “trattenimento in servizio”, ovvero la proroga del pensionamento per esigenze di servizio, viene stabilito che sono revocati tutti gli atti non efficaci prima del 25 giugno, la data di entrata in vigore del decreto. Per magistrati e professori universitari i trattenimenti in servizio non potranno aver efficacia oltre il 31 dicembre prossimo. Riguardo al personale della scuola, il regime del trattenimento «ha esaurito i suoi effetti il 31 agosto 2014. Nessun dipendente del comparto, quindi, può trovarsi ancora in servizio in virtù del trattenimento eventualmente operato».

Nel calcolo dei requisiti validi per il pensionamento unilaterale (ma non penalizzante) vengono considerati tutti i contributi totalizzati in diverse amministrazioni.

Le nuove regole che dovrebbero far scattare il ricambio generazionale nella Pa (sui numeri effettivi del personale interessato non è ancora stata data un’indicazione ufficiale) rispetteranno i regimi speciali dei dirigenti medici. Il limite massimo per il pensionamento è per questi professionisti a 65 anni o, su richiesta dell’interessato, a 40 anni di contributi purché non si superino i 70 anni di età . L’amministrazione, in questi casi, potrà concedere l’allungamento del rapporto di lavoro se non si determina un «aumento del numero dei dirigenti». I regimi speciali per i quali non si applica il pensionamento unilaterale, oltre ai dirigenti medici responsabili di «strutture complesse» sono i magistrati, appunto, e i professori universitari.


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