Studenti e ricercatori

Fs in cima ai sogni dei laureati

di Celestina Dominelli

Ferrovie dello Stato è il luogo di lavoro ideale per i neolaureati italiani, seguita dall’Eni, che dopo quattro anni cede la leadership, e da Google, in recupero di due posizioni. La fotografia puntuale dell’azienda dei sogni per chi, appena uscito dall’università, si affaccia sul mercato occupazionale arriva dal Best Employer Choice 2015, il sondaggio, giunto alla tredicesima edizione, che Cesop Communication realizza ogni anno su un campione rappresentativo di 2.500 giovani freschi di laurea.

Altro che posto pubblico o piccole imprese, insomma. I giovani italiani, interpellati da Cesop - che registra esperienze e aspirazioni attraverso un questionario di 70 domande sottoposto ai ragazzi lungo dieci eventi organizzati in tutta penisola - prediligono le grandi realtà industriali. Non a caso, scorrendo la classifica, subito sotto il podio, si ritrovano colossi come Bnl Bnp Paribas, che conferma la quarta posizione, e, a seguire, Mondadori, Apple, Ferrero (scesa dal secondo posto dello scorso anno al settimo), Enel, Ferrari e Sky.

Fs ha quindi sbaragliato una concorrenza assai agguerrita. Anche grazie alle attività promosse dal gruppo guidato da Michele Mario Elia per intercettare i nuovi talenti e puntualmente monitorate dal questionario Cesop. «Abbiamo appena cominciato a elaborare i dati, l’ultimo incontro è stato a metà dicembre - spiega il direttore della ricerca, Giuseppe Caliccia -. Ma è chiaro, già da ora, che a pesare nella scelta degli intervistati sono state sicuramente la solidità aziendale e l’immagine di grande realtà italiana, ma anche il lavoro che Fs ha fatto negli ultimi tempi sul piano dell’innovazione tecnologica, per esempio nell’Alta velocità, e nelle politiche di sensibilizzazione e conoscenza dell’azienda rivolte ai giovani laureati». Un mix che ha consentito così al gruppo di risalire la classifica in sette anni, passando dal 15° posto al vertice.

Per arrivare a individuare il vincitore, la ricerca ha chiesto prima ai neolaureati di individuare, suddivise per settore, le aziende preferite, rispetto a un panel di cento realtà nazionali e multinazionali, e poi di indicare l’approdo ideale. Ed è interessante anche gettare uno sguardo sui settori produttivi che più attraggono gli intervistati: in cima alle preferenze si piazza la consulenza e revisione aziendale (23,1%), tallonato da media e comunicazione (20,7%, molto gettonato dai neolaureati in materie umanistico-giuridiche) e industriale-manifatturiero e trasporti (18,4%), mentre perde terreno il lusso e la moda, indicato solo dal 3,3% dei neolaureati. Che hanno le idee chiarissime anche sulla possibilità di varcare i confini per inseguire i propri sogni. Guai a pensare, però, che a spingerli sia solo l’assenza totale di opportunità in Italia: a motivare così la scelta è infatti soltanto il 42,7% del campione perché la stragrande maggioranza (oltre il 57%) è pronto a lasciare la penisola per migliorare conoscenze e competenze.

Luoghi comuni da sfatare sulla fuga dei cervelli motivata solo dalle scarse opportunità, dunque, ma anche segnali di ottimismo da non trascurare, come sottolinea Daniele Maselli, partner Cesop e responsabile comunicazione. «C’è un dato interessante che la ricerca restituisce, cioè l’aumento dei neolaureati che hanno sostenuto colloqui di lavoro nell’ultimo anno: siamo passati dall’83,7% del 2013 all’85,4%. È un messaggio di speranza molto importante».


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