Pubblica e privata

Start up innovative, al via il bando «Smart&Start»

di Francesca Barbieri

Start up innovative con nuovi investimenti tra 100mila e 1,5 milioni di euro. Sono le destinatarie di «Smart&Start», il programma gestito da Invitalia - l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - che apre oggi il nuovo bando con una dote di 200 milioni di euro.

Rispetto alla prima edizione - partita a settembre 2013 e chiuso il 14 novembre 2014 - si allarga il raggio d'azione a tutto il territorio nazionale, e non solo alle regioni del Sud.

Oltre alle start up di piccola dimensione già iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese, possono richiedere i fondi anche team di persone fisiche intenzionate a creare aziende innovative, compresi i residenti all'estero e gli stranieri.

In più è stato siglato un protocollo d'intesa per avviare la partnership tra Confindustria e Invitalia per un'azione di supporto alla nascita e allo sviluppo delle start up innovative. Sono previsti incontri sul territorio (il prossimo appuntamento è domani a Padova), con il coinvolgimento di imprenditori, istituzioni locali e incubatori e con la presentazione del programma AdottUp, promosso da Piccola Industria di Confindustria per sostenere lo sviluppo delle iniziative a forte potenziale di crescita attraverso la partecipazione gratuita a corsi di alta formazione.

Si punta pure a rafforzare il processo di internazionalizzazione delle start up con attività per promuovere il loro business nazionale nei mercati esteri, organizzando iniziative dirette a favorire l'incontro con potenziali investitori per le fasi di early stage e i capitale di espansione.

Le attività ammesse a «Smart&Start» possono riguardare la produzione di beni e servizi a forte contenuto tecnologico e innovativo, che possono appartenere all'economia digitale, o basarsi sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off).Gli aiuti si traducono in agevolazioni finanziarie e reali. Le prime prevedono un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili (come il costo di impianti, macchinari, attrezzature tecnologiche, brevetti, personale dipendente e collaboratori), percentuale che sale all'80% nel caso di start up giovani o guidate da donne, oppure che abbiano tra i soci un “cervello” che rientra dall'estero.

Previsti benefici a fondo perduto per le start up innovative meridionali e che si trovano nel territorio del cratere sismico aquilano.Le seconde agevolazioni sono dirette alle imprese nate da meno di un anno che possono richiedere servizi di tutoring tecnico-gestionale, dalla pianificazione finanziaria al marketing, dall'organizzazione alla gestione dell'innovazione.

Smart&Start è una misura a sportello: le domande, che si possono trasmettere dalle 12 di oggi (si veda www.smartstart.invitalia.it), saranno valutate in base all'ordine di arrivo (entro 60 giorni) e non ci saranno graduatorie. Gli incentivi dunque verranno assegnati fino all'esaurimento dei fondi.

Per la prima edizione sono arrivate oltre 1.200 domande, un terzo delle quali sono state ammesse. Gli investimenti complessivi attivati ammontano a 81,5 milioni di euro, con una maggior diffusione negli ambiti del cloud computing (22% delle imprese ammesse) e dell'e-commerce (15 per cento).


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