Studenti e ricercatori

Rientro dei cervelli: nel Milleproroghe altri due anni di incentivi fiscali

di Mar. B.

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Gli incentivi fiscali per il rientro dei cervelli in Italia dureranno fino al 2017. A prevedere la proroga di due anni dell’agevolazione con l’estensione a tutto il triennio 2015-2017 del regime fiscale agevolato per chi rientra a lavorare in Italia introdotto nel 2011 e in scadenza per l’anno d'imposta 2015 è un emendamento annunciato ieri dai due relatori Manlio Marchi (Pd) e Francesco Paolo Sisto (Fi) al decreto legge Milleproroghe, all’esame alla Camera nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali.

L’agevolazione
La fonte normativa di queste agevolazioni è nella legge 238/2010 che, per contribuire allo sviluppo del Paese valorizzando le esperienze maturate dai cittadini dell’Unione europea, ha previsto benefici fiscali connessi al rimpatrio. Il bonus fiscale è rivolto ai lavoratori dipendenti rientrati in Italia, che abbiano i requisiti richiesti dall’articolo 2 della legge 238/2010 e appartenenti alle categorie individuate dal decreto del ministero dell’Economia del 3 giugno 2011. L’agevolazione consiste nella riduzione della base imponibile ai fini Irpef dell'80% per le donne e del 70% per gli uomini. La domanda degli interessati, come previsto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 luglio 2011, deve essere redatta sotto forma di autocertificazione (Dpr 445/2000) e deve contenere precise indicazioni, per consentire al datore di lavoro di applicare i benefici

Ma chi rientra nel bonus?
Le categorie di beneficiari sono due. Innanzitutto cittadini-lavoratori, dell’Unione europea, laureati e nati dopo il 1º gennaio 1969, che hanno risieduto continuativamente per almeno ventiquattro mesi in Italia e che, sebbene residenti nei loro Paesi d’origine, hanno svolto un’attività dipendente, autonoma o di impresa in un Paese terzo negli ultimi due anni. Seconda categoria sono gli studenti, ovvero i cittadini Ue, nati sempre dopo il 1º gennaio 1969, con le stesse caratteristiche in fatto di residenza e permanenza in Italia e che negli ultimi due anni si siano laureati o specializzati post lauream all’estero.
Per ottenere gli aiuti occorrerà essere assunti o avviare un’attività d’impresa o di lavoro autonomo in Italia, trasferendovi il proprio domicilio, nonché la propria residenza, entro tre mesi e per almeno 5 anni. Solo così scatterà uno sconto Irpef del 30% sulla base imponibile per gli uomini e del 20% per le donne.


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