Studenti e ricercatori

Milano sempre più attiva nella nanomedicina

di Federica Micardi

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È nato a Milano-Bicocca il primo centro interdipartimentale di nanomedicina, NanoMib. Obiettivo: promuovere lo sviluppo di modelli, tecniche e strumenti da impiegare in questa nuova disciplina medicale attraverso una piattaforma tecnologica per progettare e realizzare nanodevices ad uso biomedico da validare attraverso studi preclinici fino alla sperimentazione clinica . Il team è composto da 61 ricercatori.
La nanomedicina è un'area di studi recente e trasversale perché interessa diverse materie, la più ovvia è la medicina, ma ci sono anche la chimica, la fisica, l'ingegneria, l'informatica e la biologia solo per citarne alcune. Non esiste un corso di laurea il medicina molecolare o di nanomedicina. Dalla banca dati dei corsi di laurea dell'a.a. 2014/2015 elaborata dal Sole 24 Ore è possibile vedere che esistono cinque corsi di nanotecnologia, ma interessano l'ITC, l'ingegneria e la scienza dei materiali.
Anche i master “latitano” sulla materia composita e complessa della nanomedicina. Esistono comunque delle realtà ad hoc. In Lombardia nel 2001 è stato creato un ente di formazione dedicato, la Semm, Scuola europea di medicina molecolare fondazione privata per l'alta formazione in biomedicina. I tre atenei fondatori sono la Statale di Milano, l'università Vita-Salute S. Raffaele di Milano e l'università di Napoli Federico II; gli altri enti fondatori sono la Fondazione italiana ricerca sul cancro (Firc) con il suo Istituto di oncologia molecolare (Ifom) di Milano, lo Ieo l'Istituto europeo di oncologia di Milano, il Ceinge - Biotecnologie avanzate di Napoli e la Fondazione Telethon con il Telethon institute of genetics and medicine (Tigem) di Napoli.
Ogni anno tra luglio e settembre è possibile presentare la propria candidatura, e ad ottobre (come si legge nelle Faq ) di svolgono le selezioni che avvengono prima sulla base del curriculum e delle referenze presentate e, se selezionati, in base ai risultati ottenuti nelle prove di ammissione. Ad oggi gli studenti Semm sono 150 di cui almeno una trentina stranieri, i docenti 66 e gli insegnamenti Ph.D, che si svolgono tutti in inglese, . sono: Molecular oncology; Human genetics; Computational biology; Medical nanotechnology; Life sciences: Foundations & Ethics; International post doc program.
La Semm promuove formazione e ricerca nei settori emergenti della biomedicina - come la genomica, la medicina molecolare, le nanotecnologie e la bioetica - opera all'interno di centri di eccellenza ,favorisce l'integrazione della ricerca di base con la pratica clinica e collabora con l’università italiana nella realizzazione dei percorsi formativi.
Un altro evento importante sulle “nanoscenze” si svolge da alcuni anni a Gagliato un paese calabro di 400 anime in provincia di Catanzaro. L'evento scientifico internazionale si chiama “NanoGagliato” ed è dedicato in particolare alle nanotecnologie, e a come cambia la medicina grazie ai progressi in questo settore e a come ne beneficerà la salute globale. La settima edizione si è svolta a luglio dell'anno scorso, e non è da escludere che anche quest'anno come già accaduto negli anni passati, ci saranno borse di studio per consentire a giovani studenti di partecipare.


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