Studenti e ricercatori

Dottorato di ricerca, lavorano quasi tutti quelli che lo conseguono

di Nicola Barone

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Frequentare il dottorato continua a garantire un vantaggio competitivo. Nel 2014, a quattro anni dal conseguimento del titolo (2010), lavora il 91,5% dei dottori di ricerca mentre in cerca di un lavoro è il 7%. A sei anni (quindi dal 2008) lavora invece il 93,3%, un valore ancora molto elevato e solo in leggera diminuzione rispetto alle rilevazioni precedenti, e cerca un lavoro il 5,4%. I dati sono dell’Istat secondo cui «l’occupazione è elevata in tutte le aree disciplinari, in particolare tra i dottori delle scienze matematiche e informatiche e dell’ingegneria industriale e dell’informazione (oltre il 97% lavora a sei anni dal dottorato e oltre il 95% a quattro anni); risulta più bassa tra i dottori delle scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche (intorno all’88% in media)».

Più bassa la quota tra le donne
A sei anni dal conseguimento del titolo, la quota di occupati con un lavoro a termine è pari al
43,7%, mentre raggiunge il 53,1% tra i dottori osservati a quattro anni. Il dato è in crescita rispetto all’indagine passata, quando era del 35,1% e del 43,7%. Il 73,4% dei dottori occupati del 2008 e il 74,4% di quelli del 2010 svolgono attività di ricerca e sviluppo. La quota risulta più bassa tra le donne: tre su dieci sono impegnate in attività lavorative per nulla connesse alla ricerca. La soddisfazione generale rispetto all’attività lavorativa é di 7,2 punti su un massimo di dieci. Più alta la soddisfazione per l'autonomia e le mansioni svolte, più contenuta quella per le possibilità di carriera e la sicurezza del lavoro. Le donne manifestano livelli di soddisfazione inferiori su tutti gli aspetti. A sei anni dal conseguimento del titolo, i dottori percepiscono un reddito netto mediano mensile di 1.750 euro; a quattro anni il reddito dei dottori del 2010 é di 1.633 euro.

Ambito umanistico fanalino di coda
Le aree disciplinari associate ai redditi più alti sono le scienze mediche, scienze fisiche, ingegneria industriale e dell’informazione, scienze economiche e statistiche e scienze
giuridiche: a sei anni il reddito netto mediano mensile supera i 1.900 euro. Più contenuti (in
media tra 1.400 e 1.450 euro) sono invece i redditi dei dottori in scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche e in scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche.


© RIPRODUZIONE RISERVATA