Studenti e ricercatori

Erasmus+ 2015, la guida per presentare le richieste di finanziamento

di Alessia Tripodi

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Nel nuovo anno accademico mobilità anche oltre i confini Ue: ecco le linee guida per atenei e istituti Afam

Erasmus+, con l’annuncio dei 12 milioni di euro aggiuntivi messi in campo per la mobilità di studenti e docenti italiani (clicca qui ) arrivano anche le linee guida dell’Indire per atenei, istituti Afam e per tutti gli organismi di istruzione superiore autorizzati a richiedere i finanziamenti.

Budget e copertura geografica
Nell’ambito dell’invito a presentare proposte di mobilità per il 2015, il budget disponibile deriva da 4 diversi strumenti finanziari dell’Unione europea, ovvero:
- Instrument for Pre-accession (Ipa)
- European Neighbourhood Instrument (Eni)
- Development Co-operation Instrument (Dci)
- Partnership Instrument (Pi)
Questi 4 strumenti, spiega l’Indire, sono a loro volta suddivisi in 10 diversi sottocapitoli che coprono la più gran parte delle regioni del mondo. Nel dettaglio, lo strumento Ipa comprende i paesi dei Balcani occidentali, lo strumento Eni quelli del partenariato orientale (dall’Armenia, alla Bielorussa, alla Moldavia) e del Mediterraneo orientale più la Russia. Il Dci riguarda invece Asia, Sudafrica e America Latina, mentre il Pi i Paesi industrializzati dell’Asia, il Canada e gli Stati Uniti.
I diversi strumenti finanziari prevedono il raggiungimento di obiettivi specifici da raggiungere nell’arco dei sette anni di durata del Programma Erasmus a livello europeo. Per esempio, spiega Indire, lo strumento finanziario Eni Partenariato orientale e Eni Mediterraneo meridionale (esclusa la Russia) prevede che il 90% del budget disponibile deve essere utilizzato per la mobilità in entrata di studenti e staff provenienti da un Paese terzo. Questo vincolo non si applica al sottocapitolo relativo alla Russia. Il budget Dci, invece, può finanziare mobilità in entrata di studenti e staff senza restrizioni, ma non può finanziare le mobilità in uscita di studenti del primo o secondo ciclo, ma solo di quelli del terzo ciclo (dottorandi) o del personale accademico.
Ciò vuol dire che, a seconda dei casi, atenei e istituti di istruzione superiore potranno richiedere sia la mobilità per staff che quella per studenti, o solo mobilità dello staff o solo mobilità degli studenti. In ogni caso, precisa l’Indire nella nota informativa, nel caso di mobilità da e verso un paese partner con il quale si attiva una cooperazione per la prima volta «si suggerisce di prevedere soprattutto mobilità dello staff, almeno nella fase iniziale di cooperazione».

I criteri di valutazione
La valutazione dei progetti di mobilità presentati dai candidati è basata su quattro criteri principali, relativi alla «pertinenza» delle proposte con la strategia di internalizzazione del programma, alla qualità degli accordi di cooperazione, a quella dell’elaborazione e dell’attuazione del progetto e, infine, all’impatto che, secondo le stime, il progetto avrà sui partecipanti e sulle organizzazioni partner a livello locale.
Tutte le informazioni sul programma all’indirizzo http://www.erasmusplus.it/


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