Studenti e ricercatori

Erasmus+, 12 milioni agli atenei italiani per la mobilità extra Ue

di Alessia Tripodi

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Indire presenta oggi le opportunità offerte dal budget aggiuntivo 2015: oltre 1.800 borse per studenti e docenti universitari, tra le destinazioni anche Asia, Africa e Nuova Zelanda

Erasmus+ si apre ai paesi extra Ue e stanzia 12 milioni di euro in più per finanziare la mobilità di studenti e docenti universitari italiani, che potranno sperimentare un periodo di studio o docenza oltre i confini del Vecchio continente. Ma oltre ai progetti «in uscita», i fondi messi in campo serviranno a sostenere anche iniziative «in entrata» per aprire le università italiane agli studenti provenienti da tutto il mondo e aumentare, così, il tasso di internazionalizzazione. La novità sarà annunciata oggi a Milano dall’Agenzia Indire, che in occasione della due giorni su «Erasmus + 2015: la Dimensione internazionale dell’struzione superiore» riunirà rappresentanti della Commissione europea, dell’Agenzia esecutiva per l’istruzione, l’audiovisivo e la cultura “Eacea”, del Miur, oltre a 150 delegati da università italiane e internazionali per discutere delle nuove opportunità offerte dal programma.

Domande al via
L’extra budget di 12 milioni di euro per il 2015 è destinato al sostegno della mobilità di studenti, docenti e personale accademico degli atenei, dell’Afam (Alta formazione musicale e artistica), degli Its (Istituti tecnici superiori) e delle Ssml (Scuole superiori per mediatori linguistici), che potranno utilizzare i contributi per esperienze di studio, stage, tirocini o docenza. Gli studenti e i docenti interessati, spiega l’Indire, possono rivolgersi già ora agli uffici per gli affari internazionali delle università per avanzare le proprie candidature.
Nel dettaglio, le risorse messe in campo per l’Italia (pari al 9,6% del budget europeo per il 2015) serviranno a finanziare un totale di 1.864 borse di mobilità (equivalenti al costo di 6 mesi di permanenza più le spese di viaggio, pari mediamente a 6.250 euro l’una) per destinazioni che coprono tutti e cinque i continenti. La maggior parte delle borse (406) sono quelle per paesi a sud dell’Ue - Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia - ma numerose anche le opportunità per chi vuole viaggiare verso Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia (343 borse) e verso Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Territorio dell'Ucraina (307) e Russia (190). Le restanti borse sono suddivise per destinazioni che comprendono Stati Uniti e Canada, Asia, Nuova Zelanda, Africa e America Latina.
«L’obiettivo del programma – ha detto Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ Indire - è attrarre studenti e docenti verso le università europee, sostenendole nella competizione con il mercato mondiale dell’istruzione superiore e allo stesso tempo ampliare il raggio di destinazioni possibili per gli studenti ed i docenti d’Europa con un apertura verso i Paesi del resto del mondo».

Master congiunti
Il programma offre anche la possibilità di conseguire titoli di master congiunti Erasmus Mundus, tramite programmi di studio internazionali integrati di alto livello organizzati da consorzi di istituti d’istruzione superiore che offrono anche borse di studio per studenti eccellenti. Si potranno realizzare, infine, anche progetti di cooperazione tra Istituti d’istruzione superiore (Iis) di paesi aderenti al programma e paesi partner e coinvolgere partner non-accademici, imprese in primis, per «potenziare i legami con il mondo produttivo - spiega Indire - e rafforzare l’impatto dei progetti sul sistema».


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