Studenti e ricercatori

Dal Sole 24 Ore borse di studio per giovani innovatori

di Luca De Biase

Lo schema è semplice: ci sono dei ragazzi che cercano di trovare la loro strada e per riuscirci vogliono conoscere chi fa innovazione; ci sono aziende disposte ad aiutarli nella ricerca con una borsa di studio da 3mila euro per sei mesi; ci sono luoghi specializzati nello sviluppo delle opportunità offerte dall’innovazione; e c’è Nòva, l’inserto del Sole 24 Ore, che tenta di unire i puntini e offe uno spazio per comprendere e raccontare ciò che si scopre.Chi si vuole candidare per vincere una di quelle borse può andare online , entro il 31 gennaio, e trovare tutte le informazioni: per ora il progetto è aperto a Torino, Genova, Pisa, Napoli, Perugia, Bologna, Venezia e Milano. A guidare i ragazzi ci saranno i professionisti delle nuove imprese innovative come I3P e H-Farm, i ricercatori di IIT, università di Pisa e Perugia, gli esperti di Kilowatt e i tecnologi della StMicroelectonics. I grandi partner sono Banca Intesa e Unipol. Il progetto è aperto a nuove proposte, tanto che attualmente si sta aggiungendo JCube, a Jesi per le Marche, con l’associazione Demanio Marittimo. E a Milano, Talent Garden si è recentemente offerta di aiutare offrendo spazi e mentorship.

È una forma pragmatica di ricerca che diventa per i ragazzi un’opportunità educativa e professionale. Tutta da interpretare. Per i territori che accolgono questo progetto ci sarà evidentemente più informazione sulle loro attività innovative. E per tutti i partner si svilupperà il senso di aver contribuito con un piccolo sforzo ad aprire qualche porta per ragazzi meritevoli. Ricostruire un tessuto di relazioni professionali in un mondo in rapido cambiamento richiede progetti consapevoli e concreti. E il contributo di persone responsabili. L’inclusione dei ragazzi nel processo produttivo e narrativo dell’innovazione è necessario. NòvaGrant è un progetto di inclusione e trasmissione generazionale: ma non in una direzione soltanto. Perché, mentre i ragazzi imparano, hanno anche modo di insegnare: la loro voce e il loro punto di vista mancano drammaticamente nella narrazione delle notizie e questa iniziativa è destinata a correggere almeno un po’ la situazione. È urgente soprattutto nel campo dell’innovazione, dove lo sguardo dei giovani probabilmente è determinante per la comprensione di ciò che sta accadendo. I candidati hanno tempo fino al 31 gennaio, per questa tornata di grant: i documenti che devono inviare vanno pensati essenzialmente come un modo per indicare il loro livello di preparazione e soprattutto come un’occasione per dichiarare le loro motivazioni.


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